PESCARA – Sono 12 le persone arrestare nella notte dopo gli scontri di ieri nel centro di Roma durante la manifestazione no Green pass, nel corso della quale si è verificato l’assalto alla sede nazionale della Cgil. Tra loro anche esponenti del vertice di Forza Nuova a cominciare da Roberto Fiore e Giuliano Castellino, rispettivamente leader nazionale e leader
romano di Forza Nuova. Castellino era già stato fermato e portato in questura nella serata di ieri. “Domani presenteremo una mozione urgente alla Camera per chiedere lo scioglimento di Forza Nuova e degli altri movimenti dichiaratamente fascisti”, annuncia il deputato Pd Emanuele Fiano.
Una trentina di manifestanti ha assaltato nella notte il pronto soccorso del Policlinico Umberto I di Roma dove era stato ricoverato uno dei partecipanti alla protesta contro il green pass, sfondando la porta di ingresso. “La situazione è tornata alla normalità dopo alcune ore con l’intervento delle forze di polizia – spiega l’assessore alla Sanità Alessio D’Amato, sul posto per un sopralluogo – Ci sono 4 feriti, due tra le forze dell’ordine e due operatori sanitari”.
Intanto, alcune centinaia di persone sono all’esterno della sede nazionale della Cgil per l’assemblea nazionale del sindacati.
Di fronte l’ingresso è stato esposto uno striscione che recita: “La Costituzione è antifascista”. Presenti iscritti, ma anche cittadini che vogliono esprimere la loro vicinanza al sindacato e un nutrito gruppo di studenti.
L’assemblea è stata convocata ieri sera dal segretario generale Maurizio Landini, dopo l’assalto alla sede di Corso D’Italia da parte di un gruppo di manifestanti no green pass.
Ieri i manifestanti si sono riversati nelle vie del centro, le forze dell’ordine hanno effettuato delle cariche per disperderli, usando idranti e lacrimogeni. Il leader di Forza nuova Castellino, che era sotto regime di sorveglianza speciale e che ha violato numerose prescrizioni, è stato fermato e portato in questura. Al vaglio degli investigatori della Digos ci sono però anche le posizioni di altre persone.
A terra lungo via del Corso rimangono parti di impalcature, monopattini, sanpietrini e cocci di bottiglia. Ancora presidiata dalle forze dell’ordine, con diversi blindati, tutta l’area del centro storico e in particolare i palazzi istituzionali. Alcuni appartenenti alle forze di polizia sono rimasti feriti ma hanno comunque continuato il servizio.
Episodio più grave l’assalto alla sede della Cgil. Il gruppo di Forza Nuova è riuscito a sfondare le porte della sede del sindacato ed entrare prima che la polizia riuscisse a fermare i manifestanti e respingerli.
Tutte le sedi della Cgil saranno aperte oggi, e organizzeranno sabato 16 ottobre a Roma una grande manifestazione nazionale e antifascista per il lavoro e la democrazia”, annunciano i segretari generali delle tre Confederazioni sindacali.
Polemiche ieri anche in Abruzzo, in quanto il presidente della Regione, Marco Marsilio, aveva annunciato l’incontro con una delegazione di no green pass.
Marsilio oggi ha chiamato il segretario regionale della CGIL Abruzzo e Molise, Carmine Ranieri, per esprimergli la totale e incondizionata solidarietà per l’attacco subito dagli attivisti di Forza Nuova nella giornata di ieri a Roma.
“Bene ha fatto la CGIL a rispondere a questo attacco aprendo tutte le sue sedi, che evidentemente qualche provocatore vorrebbe ‘chiuse’. Tutte le Istituzioni e le forze politiche di ogni schieramento sono a fianco della CGIL oggi, come di chiunque altro venisse attaccato nel suo diritto a esprimere liberamente la propria legittima attività associativa. Mi auguro che il Ministero degli Interni, responsabile di una clamorosa ed evidente defaillance operativa nella gestione dell’ordine pubblico, sappia presto assicurare in tutto il Paese la legalità e la civiltà del confronto politico, sindacale e associativo”.
“Ho ricevuto una grande solidarietà da parte di partiti, associazioni, dalle categoria datoriali, dalla Confindustria Abruzzo, e anche dal presidente della Regione Marco Marsilio, che è stato durissimo nei confronti di quelli che ha chiamato ‘4 fascistelli’, e ‘dei delinquenti che devono essere puniti”, lo ha detto all’ANSA il segretario regionale Abruzzo e Molise della Cgil Carmine Ranieri.
Prosegue però la polemica sull’incontro fissato d Marsilo.
“Non possiamo non notare che l’unico rappresentante dello Stato che dovrebbe incontrare il prossimo 11 ottobre e stringere la mano in una sede istituzionale a questi movimenti è il presidente della Regione Abruzzo Marsilio. Gli chiediamo con forza di annullare l’incontro ed unirsi alla condanna delle violenze”, hanno detto Michele Fina, segretario del Pd Abruzzo, e Silvio Paolucci, capogruppo in Regione del Pd Abruzzo,
“Intollerabili e gravissime le violenze che a Roma stanno animando fascisti e ‘no green pass’ che non a caso si rivolgono anche contro il mondo del lavoro organizzato, cuore sociale della nostra democrazia”, hanno affermato, esprimendo inoltre “totale solidarietà agli amici e ai compagni della Cgil; pronti a scendere in piazza al loro fianco e a difendere ogni loro sede in ogni città del Paese. Siamo certi che arriveranno le condanne anche da parte degli esponenti delle destre ma non è sufficiente: bisogna smetterla una volta per tutte con lo strizzare l’occhio a questi estremismi”.
Non si è fatta attendere la risposta del presidente della Regione.
“Ho ricevuto la richiesta di dialogo da parte di persone che stanno male, e non vedo dove sia il problema. Si tratta di una richiesta umanitaria, parlare con chi sta facendo lo sciopero della fame e che è anche finito in ospedale. Sui vaccini che altro devo dire? Sono vaccinato, sono per i vaccini, ma chi mi critica per questo incontro con i no pass è così disumano da poter dire, non ci parlare così muoiono pure?”.
“Piuttosto – attacca Marsilio – si capisca che questi non sono dei delinquenti come quelli dell’assalto alla Cgil, sono dei non violenti: e io dirò loro che piuttosto sarei per l’obbligo dei vaccino. Lo Stato invece dovrebbe renderlo obbligatorio e così scaccerebbe via ogni tensione, perché quello che sta accadendo non è un caso, produce quelle tensioni. Se c’è gente civile che vuole parlare perché non ascoltarla? Perché criminalizzare chi non la pensa come il Governo? Se crede che il vaccino sia decisivo, lo dica e lo renda obbligatorio”.
Per Marsilio l’esecutivo “se ci crede deve assumersi la responsabilità, sgombrando la piazza dai sospetti sul vaccino che non sarebbe sicuro. La piccola percentuale di paranoici del no è ben diversa dai milioni di adulti, magari anche colti, che hanno i dubbi. Insomma, davanti ai fatti di questi giorni, una domanda Draghi dovrebbe farsela. E invece il Pd se la prende con me, mi lincia perché parlo con delle persone, mica perché gli do ragione”.
Questa mattina il deputato abruzzese di Italia Viva Camillo D’Alessandro si è recato presso la sede della CGIL a Chieti, insieme a Gigino Borrelli presidente provinciale ANPI.
“Solidarietà, senza se e senza ma, ed ora reazione democratica a partire dall’adesione alla manifestazione di sabato 16. Se penso che proprio in queste ore il Presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio incontra una delegazione di “no pass” la cosa mi inorridisce, ma non mi stupisce. Ora Marsilio porti il gonfalone della Regione alla manifestazione di Roma, l’Abruzzo è la terra della Brigata Maiella, non casa sua”, ha attaccato il deputato.
Il presidente del Consiglio Mario Draghi “condanna le violenze che sono avvenute oggi in varie città italiane. Il diritto a manifestare le proprie idee non può mai degenerare in atti di aggressione e intimidazione”.
Così una nota di Palazzo Chigi. Il Governo “prosegue nel suo impegno per portare a termine la campagna di vaccinazione contro il Covid-19 e ringrazia i milioni di italiani che hanno già aderito con convinzione e senso civico”.
“La violenza non è mai giustificata, non è mai la soluzione. Non confondiamo la violenza di pochi criminali con le richieste ragionevoli di chi vuole tutelare salute, diritti, libertà e lavoro”. Lo dice il leader della Lega Matteo Salvini.
“Quanto accaduto durante la manifestazione di Roma è squadrismo inaccettabile. Esprimo la mia solidarietà alla Cgil e alle forze dell’ordine per le violenze odierne”. Così il ministro della Salute Roberto Speranza, commentando quanto avvenuto nella capitale durante la manifestazione ‘No Green pass’.
“Solidarietà alla #Cgil e alle forze dell’ordine per gli attacchi #squadristi di oggi. Inaccettabile quel che sta accadendo. Il Paese tutto risponda unito a queste degenerazioni intollerabili”. Così il leader del Pd, Enrico Letta su twitter.
“Questi non sono manifestanti, sono delinquenti. Massima vicinanza alle Forze dell’Ordine. Basta con questa violenza inaudita, basta strumentalizzare i vaccini e il green pass: stanno salvando vite umane ed evitando nuove chiusure. Con la salute dei cittadini non si scherza. La politica condanni, senza se e senza ma. Non devono esserci dubbi: la vita è una cosa preziosa”. Lo scrive su Facebook il ministro Luigi Di Maio dopo scontri a Roma. “Solidarietà alla Cgil per il vile attacco ricevuto. Condanniamo senza mezze misure quanto accaduto. Si tratta di episodi gravissimi, di una violenza inaudita”. Così il ministro Luigi Di Maio dopo gli scontri di Roma e l’assalto alla sede del sindacato.
“Mi auguro che i responsabili vengano individuati e puniti. Lascia infine sbigottiti la totale mancanza di controllo e prevenzione da parte del ministero dell’Interno. Una gestione pessima che una volta di più conferma l’inadeguatezza del ministro degli interni Lamorgese.”. Così la leader di FdI, Giorgia Meloni.
“Esprimere le proprie opinioni e manifestare pacificamente è legittimo, usare la violenza invece no. Le manifestazioni squadriste di questi minuti in centro a Roma sono inaccettabili e vanno condannate con forza. Voglio inoltre dare la vicinanza mia e di Montecitorio alla Cgil per le intimidazioni subite e gli atti di violenza”. Così il presidente della Camera, Roberto Fico.
“La violenza no green pass che sta scuotendo le strade di Roma è ingiustificabile. L’assalto al cuore delle istituzioni, alla Cgil e le minacce ai giornalisti sono indegni. La mia ferma condanna e solidarietà alle forze dell’ordine e alla Cgil. Non ci lasciamo intimidire”. Così il ministro per i Rapporti con il Parlamento Federico D’Incà.
“La realtà si è incaricata di smentire chi sostiene che il fascismo sia solo folklore o nostalgia. La manifestazione odierna di Roma, con evidente e preordinata regia, è sfociata in violenze, occupazioni e minacce contro istituzioni, forze dell’ordine, cittadinanza. Ancora una volta, a forza di seminare vento si raccoglie la tempesta della violenza e della sovversione”, dichiara Enrico Borghi della segreteria nazionale del Pd.
“Partito Democratico chiede a tutte le forze di maggioranza e di opposizione dell’ordine repubblicano di esprimere la più ferma e assoluta condanna di quanto accaduto”, aggiunge.
Non c’è spazio nel nostro Paese per i violenti #NoGreenPass. Quello che sta accadendo in questo momento a Roma è inaccettabile. Forze dell’ordine aggredite, bombe carta lanciate in pieno centro. Mi auguro che i responsabili vengano individuati al più presto! “. Lo scrive su Twitter il coordinatore nazionale di Forza Italia, postando anche un video dei disordini che ci sono in corso a Roma alla manifestazione contro il green pass.
“L’assalto alla Cgil non è una normale contestazione, è un atto di deliberato squadrismo. A guidarlo sono i neofascisti che dall’inizio della pandemia dirigono o strumentalizzano le manifestazioni contro la presunta dittatura sanitaria”.
Lo dice in una nota, Maurizio Acerbo, segretario nazionale del Partito del Rifondazione Comunista – Sinistra Europea
“L’invasione della sede del sindacato di Giuseppe Di Vittorio da parte di fascisti è inaccettabile e non può che essere condannato l’operato di chi gestisce l’ordine pubblico a Roma che non ha garantito la protezione alla sede della più grande organizzazione dei lavoratori italiani”. Esprimo la solidarietà di Rifondazione Comunista al compagno Maurizio Landini e a tutta la Confederazione Generale Italiana del Lavoro”, conclude Acerbo.







