LANCIANO – Un tour estivo gratuito dei ristoranti abruzzesi, da Lanciano ad Atessa (Chieti) fino ad Avezzano (L’Aquila), a spese degli sfortunati proprietari da giorni alla ricerca di due “scrocconi”, ormai così conosciuti sui social.
Le immagini catturate dalle telecamere fuori dai locali nelle ultime settimane mostrano una coppia, composta da un uomo e una donna, trentenni, lui palestrato alto circa un metro e 80, e la ragazza magra e alta un metro e 60, con i capelli neri.
Aspetto impeccabile, modi gentili e gusti raffinati, così li descrivono gli inizialmente ignari truffati, una coppia di insospettabili insomma, che pure ha fatto il giro dei ristoranti di diversi centri della regione senza mai cacciare un euro.
Intanto, per tutelarsi e mettere in guardia i colleghi, i ristoratori hanno condiviso le loro infelici esperienze.
“Avviso a tutti nostri colleghi! Ieri sera una coppia di 30enni, lui palestrato alto 1.80 in circa con un tatuaggio sull’avambraccio sinistro (due cerchi) e lei magra, alta 1.60 circa con i capelli neri e scarpe vans, sono venuti a cenare nel nostro locale chiedendo un tavolo vicino la porta d’uscita e ribadendo più volte che sarebbero usciti a fumare. Ad un certo punto lui sparisce e lei rimane al tavolo aspettando il momento giusto per fare la fuga”, si legge sulla pagina Facebook di Brace restaurant, di Lanciano.
“Hanno cenato nel nostro ristorante spendendo € 100.50 Hanno una fiat punto del 90 grigia tutta rotta (purtroppo non abbiamo la targa).
Vi chiedo di condividere questo post il più possibile in modo tale da avvisare tutti i colleghi e far sì che non riaccada ad altri. Questa è una mancanza di rispetto verso chi lavora. Non è bello essere fregato e non lo auguriamo a nessuno”.
Copione simile anche all’hotel ristorante La Masseria, di Piazzano di Atessa, dove i due, dopo aver consumato diversi piatti a base di pesce, per un totale di circa 120 euro, sono usciti a fumare prima del dolce per poi sparire.
Cena a base di pesce crudo al “Sensei Sushi” di Avezzano e il titolare ha pubblicato sui social le foto dei due ‘scrocconi’ invitandoli a tornare quanto prima a saldare il conto.
Sulla vicenda c’è ora un’indagine dei carabinieri di Atessa che procedono per il reato di insolvenza fraudolenta, punita con 2 anni di reclusione e multa di 516 euro.
(v.s.)






