L’AQUILA – “Avevamo ragione noi! La sinistra ha fallito. È arrivata la condanna di Cialente e della sua amministrazione: la sinistra è ufficialmente riconosciuta come incapace di gestire la cosa pubblica”.

Così in una nota i consiglieri comunali del centrodestra dell’Aquila dopo la condanna da parte della Corte dei conti del sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, di un assessore, Fabio Pelini, di un ex assessore, Alfredo Moroni, e di una dirigente, Patrizia Del Principe, al risarcimento di un danno erariale da 150 mila euro complessivi per i mancati sfratti dagli alloggi antisismici del progetto C.a.s.e. e dei Map, costruiti con soldi pubblici, delle famiglie morose.

A inveire sono i consiglieri di centrodestra Guido Liris, Roberto Tinari (Forza Italia), Giorgio De Matteis, Daniele Ferella, Luigi D’Eramo, Emanuele Imprudente (L’Aquila città aperta), Alessandro Piccinini (Nuovo centro destra), Vito Colonna (Prospettiva 2022), Raffaele Daniele (Unione di centro) e Pierluigi Properzi (Domani L’Aquila).

“La sentenza di condanna da parte della Corte dei conti sancisce come l’amministrazione comunale abbia disconosciuto con il proprio comportamento la delibera di Consiglio comunale di fine 2011 che stabiliva la necessità di riscuotere affitti e pagamenti di utenze nei progetti C.a.s.e. e nei Map – scrive l’opposizione – oggi ci si ricorda di recuperare gli errori del passato e lo si fa vessando i cittadini con bollette pazze e, comunque, non rapportabili ai reali consumi”.

“I motivi di tale gestione allegra da parte della sinistra, più volte denunciata dal centrodestra, nella migliore delle ipotesi sarebbero imputabili alla incapacità amministrativa di dilettanti allo sbaraglio – prosegue la nota – nella peggiore delle ipotesi le motivazioni che hanno portato alla condanna per danno erariale sarebbero riconducibili alla volontà di maturare un vantaggio politico ed elettorale”.

“Non siamo affatto dispiaciuti del fatto che Cialente e company vengano condannati ‘solo’ all’1-2% del ‘coacervo di mensilità di Cas risparmiabili’ (cit. sentenza) – proseguono i consiglieri – non godiamo delle sventure del sindaco e della sua amministrazione, non è nel nostro stile”.

“Nessuno provi a utilizzare le fragilità e le emergenze sociali quale scudo umano per mascherare gli errori perpetrati in questi anni – concludono – Di fronte all’ennesimo fallimento di questa amministrazione invitiamo Cialente a chiedere scusa agli aquilani e a mettere fine all’agonia a cui sta costringendo un’intera città”.