FRANCAVILLA – Nell’ultimo fine settimana, il mare grosso si è preso metri e metri di spiaggia a Francavilla e Alba Adriatica, suscitando le ire dei titolari degli stabilimenti balneari. Intanto una nuova ondata di maltempo è prevista sull’Abruzzo tra stasera e domani, con la costa che potrà essere ancor
Come si legge sul quotidiano Il Centro, a Francavilla “i pennelli, posizionati nella zona nord del litorale, non hanno retto l’urto del mare, che ha di fatto superato le sigarette posizionate a difesa della costa. A differenza di quanto accaduto nelle scorse settimane, stavolta l’acqua non è arrivata a impattare le strutture, ma ha tuttavia messo in allarme i balneatori. Siamo ancora in attesa di poter utilizzare i 10mila metri cubi di sabbia stoccati nella vasca di colmata del porto di Pescara”, dice Riccardo Padovano, presidente di Sib Confcommercio.
In settima dovrebbe essere in programma un incontro su queste tematiche tra operatori e organi istituzionali per provare a trovare una soluzione, almeno provvisoria, per superare il momento non facile.
Sempre sul Centro si legge che, invece, ad Alba Adriatica le correnti di scirocco hanno portato le onde del mare a infrangersi con violenza contro i massi a protezione degli chalet, in alcuni casi superandoli e arrivando, con l’onda lunga, a toccare i pannelli di alluminio posti a protezione delle vetrine. Un paio di stabilimenti hanno rischiato nuovi danni strutturali, con il mare che è tornato a scavare persino sotto le loro pareti, al di là dei massi. L’acqua ha in pratica completamente invaso le concessioni senza chalet delle strutture alberghiere.
“La spiaggia è finita, è azzerata – ha detto un gruppo di operatori della costa nord che ieri si è radunato nei pressi dello stabilimento Barbanera per osservare il mare devastare le proprie concessioni, nell’unico avamposto panoramico sicuro in mezzo alla furia della natura -. Gli stabilimenti si stanno salvando da questa mareggiata grazie ai massi di protezione piazzati dai privati, che hanno contribuito anche a fermare l’acqua prima che arrivasse sul lungomare. Tutto questo è stato possibile in virtù dell’ordinanza del sindaco Antonietta Casciotti che ne ha snellito le pratiche”.
na nuova perturbazione sta per arrivare sull’Abruzzo. Secondo il portale Abruzzometeo.org, se infatti la mattinata di oggi scorrerà all’insegna del tempo stabile in parte soleggiato, “annuvolamenti e rovesci sparsi potranno manifestarsi sulle zone appenniniche, sulla Marsica, sull’Alto Sangro e nell’Aquilano”.
Una nuova perturbazione atlantica si estenderà verso l’Italia a partire da stasera, con un rinforzo dei venti meridionali, con forti raffiche sulle zone montuose e pedemontane che si affacciano sul versante adriatico.
“E proprio a causa dei forti venti – si legge ancora sul portale meteo – inizialmente i peggioramento sarà più consistente sul settore occidentale, con possibili rovesci in sconfinamento verso il settore adriatico, tuttavia nella giornata di mercoledì, alla base dei dati attuali, con i venti in attenuazione, aumenterà la probabilità di addensamenti e rovesci anche sul versante adriatico, specie nelle giornate di mercoledì”.
Sull’Abruzzo, quindi, “si prevedono condizioni iniziali di cielo poco nuvoloso nel Teramano, nel Pescarese e nel Chietino, mentre annuvolamenti saranno presenti sulla Marsica, nell’Aquilano e sull’Alto Sangro, occasionalmente associati a precipitazioni sparse. Un graduale aumento della nuvolosità è previsto dal tardo pomeriggio-sera, ad iniziare dal settore occidentale, con possibilità di rovesci, in intensificazione in tarda serata-nottata, specie sulla Marsica, nell’Aquilano e sull’Alto Sangro”.
ZENNARO PRESENTA INTERROGAZIONE: “GOVERNO ANTICIPI RISORSE RECOVERY FUND”
TERAMO – A seguito dell’ultima mareggiata, che nel week end ha colpito il tratto nord del litorale costiero della provincia di Teramo, portandolo alla quasi totale cancellazione in corrispondenza del Comune di Alba Adriatica, il deputato Antonio Zennaro ha presentato questa mattina al Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, congiuntamente al Ministro delle Infrastrutture, un’interrogazione parlamentare in cui chiede al Governo di impegnare parte delle risorse previste dal Recovery Fund per la realizzazione di grandi opere ed interventi strutturali e definitivi per la risoluzione del problema dell’erosione, a rischio la tutela ambientale e l’economia turistica balneare.
“Le tremende immagini dell’ennesima burrasca che ha colpito Alba Adriatica e tanti comuni della costa abruzzese rendono improrogabili scelte e interventi immediati per salvaguardare la costa. Il Governo può utilizzare il Recovery Fund sulla questione, andando ad anticipare subito, in legge di Bilancio, le risorse necessarie e renderle disponibili ai nostri enti locali e alla Regione già dal mese di gennaio – propone Zennaro –. Per colpa di troppi errori del passato non possiamo vincolare il presente e il destino di un territorio che grazie al turismo fa lavorare tantissimi cittadini.”
“Serve un’azione congiunta Governo e Regione per un intervento strutturale definitivo a largo raggio su tutto il litorale abruzzese, per sistemare in maniera stabile gli arenili. La mia vicinanza va alle tante attività turistico-balneari che continuano ad essere colpite e che rischiano di scomparire”, conclude il deputato.






