PESCARA – Problemi nelle province di Pescara e Chieti e nei due capoluoghi per la pioggia che cade ininterrottamente da ieri.
A Pescara, chiuse al transito le golene Nord e Sud.
Alle 4.30 sono infatti entrati in funzione i semafori che, con il rosso, hanno segnalato il pericolo per l’ingrossamento del fiume Pescara.
Come riferito dall’amministrazione comunale, il livello è al limite.
Sempre a causa pioggia, problemi per allagamenti si registrano in viale Marconi, da via Mazzarino fino all’incrocio con viale Pineta; via d’Avalos e via Pepe, nel quartiere San Donato e nella zona di via Tirino.
Diverse le chiamate giunte al centralino del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco.
A Spoltore il sindaco, Luciano Di Lorito, ha istituito il Centro operativo comunale in seguito anche al peggioramento delle condizioni meteo previsto per la giornata di oggi, comunicato dal Centro funzionale della Protezione civile.
Nel frattempo, è in atto l’operazione di sgombero dalle auto parcheggiate delle vie e aree soggette a rischio allagamenti quali via Arno, Mincio, Livenza e viale Abruzzo.
Forze dell’ordine impegnate anche nella Val Pescara dove ieri sera era esondato per un breve tratto il fiume Orta, alla confluenza con il Pescara. Prosegue l’azione di monitoraggio di carabinieri e vigili del fuoco.
Preoccupazione anche per la pioggia nell’area Vestina, e in particolare fra Villa Celiera e Civitella Casanova, interessate nelle settimane scorse da due vasti movimenti franosi.
Il sindaco di Villa Celiera, Oreste Di Lorenzo, ha confermato che stamani c’è stato un altro smottamento in contrada San Sebastiano che ha causato l’interruzione della strada proprio nella frazione di ingresso al paese.
Ieri, invece, uno smottamento in contrada Santa Maria, sempre alle porte di Villa Celiera, ha lasciato senza acqua cinque famiglie.
“A Villa Celiera – ha detto il sindaco – piove da 36 ore e la situazione sta peggiorando perché, oltre ai due smottamenti, abbiamo ricevuto diverse segnalazioni di situazioni difficili. Stiamo provvedendo a lavori lungo le strade con una ruspa”.
Il Centro funzionale d’Abruzzo della Protezione civile, a causa delle condizioni meteorologiche, ha richiesto ai Comuni interessati l’attivazione del monitoraggio nelle aree esposte al rischio esondazione e tutte le azioni previste nel Piano comunale di emergenza.
In provincia di Chieti, intanto, a causa dell’allagamento di un sottopasso della strada statale 650 di ‘Fondo Valle Trigno’, l’Anas ha provvisoriamente chiuso lo svincolo di Lentella in entrata e in uscita.
In tutta la provincia di Pescara i Vigili del fuoco sono alle prese con attività di prosciugamento in garage, scantinati e sottopassi allagati.
Un po’ ovunque, da Città Sant’Angelo all’area Vestina, si sono verificati piccoli smottamenti, che in alcuni casi hanno ostruito strade.
Sotto controllo al momento il livello dei fiumi e non si registrerebbero problemi neppure per la diga di Penne.
Una piccola frana ha interessato a Pescara un tratto di strada Colle Renazzo nel quartiere San Silvestro.
Il cedimento della scarpata minaccia una casa. “Stiamo preparando un’ordinanza per evacuare metà fabbricato e predisporre lo spostamento nell’altra ala delle due persone che vi abitano – spiega il vice sindaco Del Vecchio – Con Enel-Gas, PescaraGas, nostri tecnici e una ditta privata lavoriamo per costruire un ciglio in cemento per evitare che l’acqua scenda a valle”.
In riferimento alla situazione del fiume Pescara, il vice sindaco ha detto che nelle ultime ore si è registrata una piccola esondazione oltre l’alveo nella zona sud, senza però causare problemi a persone o cose. Restano chiuse le due golene nord e sud.
L’Anas a seguito di un allagamento sul raccordo autostradale Chieti-Pescara ha dovuto provvisoriamente chiudere lo svincolo “
A Chieti il fiume Pescara ha rotto gli argini e ha invaso il parco fluviale nei pressi del centro commerciale Megalò. Il distributore di carburante vicino al centro commerciale (quello che si trova nell’area di pertinenza del parco fluviale) è stato chiuso e sgomberato. La piena del fiume a monte desta allarme ovviamente anche a valle nel capoluogo adriatico.
“Dalla serata di mercoledì stiamo monitorando il fiume Pescara e alcune strade comunali a rischio frana”, fa sapere il sindaco di Chieti, Umberto Di Primio, che invita i cittadini a segnalare problemi anche telefonando alla sua segreteria (0871341240) o alla prefettura (08713421).
Di Primio ha chiesto alla Prefettura l’attivazione del tavolo di protezione civile per coordinare le operazioni e alla Regione di attivare i canali regionali di protezione civile, visto che il Comune, dice lo stesso sindaco, “non ha i mezzi necessari ad affrontare da solo l’emergenza”.
Frane e smottamenti si segnalano si molte strade teatine, di pertinenza sia comunale che provinciale. Si tratta di via Per Popoli, strada Madonna della Vittoria, strada Licini, strada Belvedere e strada Sorta. Ma i disagi aumentano di ora in ora visto che la pioggia non accenna a smettere.
“Sarà una giornata lunga e dura”, commenta l’assessore comunale ai Lavori pubblici Mario Colantonio.
Puntualmente allagata anche Briacciarola di Chieti Scalo. “Il problema è sempre lo stesso – sbotta il consigliere comunale Gianni Di Labio – quando piove si chiude il fossato nei pressi del Golf e l’acqua si riversa sulla Tiburtina. Ho chiesto da tempo un piccolo intervento di qualche migliaio di euro scarso per ripulire quel fossato, ma non è stato fatto nulla”.
Problemi anche per la tenuta di alcuni edifici pubblici, come la scuola materna Selvaiezzi, dove i piccoli allievi fanno lezione intorno ai secchi dell’immondizia sistemati ad arte nell’edificio per raccogliere l’acqua piovana.
A Francavilla al Mare (Chieti) il sindaco Antonio Luciani ha dato ordine di chiudere quasi tutti i sottopassi. La mattinata, infatti, ha subito mandato il traffico della cittadina in tilt. Monitorati sia il fiume Alento che il Foro, che nel loro corso, prima di arrivare nella cittadina adriatica, hanno già rotto gli argini.
L’Alento ha straripato sia a Chieti che a Torrevecchia (Chieti), per quanto riguarda Francavilla, le pompe del Consorzio di bonifica sono entrate in funzione stamattina per evitare la fuoriuscita dagli argini. Tutto, però, dipende dalle condizioni meteorologiche.
Desta allarme anche il torrente Venna a Tollo: “Da questa mattina ore stiamo monitorando e controllando l’intero territorio comunale – fa sapere il sindaco Angelo Radica – la situazione più critica è lungo il torrente Venna“.
A Roccamontepiano (Chieti), infine, difficile è la viabilità sulle principali strade di collegamento al capoluogo teatino (provinciale numero 8 e fondovalle Alento strada statale 81). Frane e allagamenti in corso soprattutto in località Reginaldo dove, soprattutto la provinciale 8, era già in pessime condizioni di dissesto prima della pioggia e adesso è invasa da montagne di fango e detriti.
TERAMO: PIOGGE INCESSANTI E STRADE CHIUSE
Smottamenti per la pioggia incessante di questi giorni hanno reso necessario l’intervento della Provincia di Teramo su numerosi tratti stradali.
La scorsa notte, grazie alla collaborazione con i Vigili del fuoco, è stata riaperta la provinciale 45B Alvi-Tottea, nel comune di Crognaleto.
La frana aveva isolato le frazioni di Alvi e Santa Croce. Dal sopralluogo compiuto stamani il versante, secondo l’amministrazione provinciale, sembra stabilizzato ma bisognerà attendere che le condizioni atmosferiche migliorino per gli ulteriori lavori.
Quindi, con ordinanza, è stata disposta l’apertura della provinciale, con monitoraggio continuo dalle 7 alle 20. Nella notte il transito sarà garantito solo ai mezzi di soccorso. Frana anche a Collemesole, territorio di Arsita, dove i mezzi della Provincia sono pronti a intervenire appena diminuirà la pioggia.
Stessa situazione a Poggio delle Rose, nel comune di Cermignano: la strada presenta frane in più punti e le squadre dell’ente stanno intervenendo così come sulla provinciale per Castelli dove in alcuni punti si transita a mezza carreggiata.
Problemi, nelle prime ore di questa mattina sulla provinciale 77, in territorio di Atri all’altezza di Fosso Casoli: a causa della portata delle acque il torrente ha tracimato rendendo impossibile il transito.
L’emergenza è rientrata nel corso della mattinata. Numerosi interventi, infine, per rimuovere alberi e rami che, appesantiti dalla neve, hanno finito per invadere le carreggiate.
Ad Atri, in provincia di Teramo, i Vigili del Fuoco stanno presidiando una collina a rischio frana nella zona dell’ospedale; sono stati avviati dei lavori di drenaggio e l’allarme per ora sembra rientrato.
Sul posto anche il sindaco Gabriele Astolfi.






