PESCARA – Il maltempo continua a flagellare la nostra regione, in particolare le zone costiere.

A far paura sono i fiumi, ingrossati dalla pioggia battente che imperversa da più di 48 ore.

A Pescara il fiume Saline è esondato nella notte in più punti nei comuni di Montesilvano e Città Sant’Angelo (Pescara).

Nella zona industriale di Montesilvano l’acqua ha raggiunto il mezzo metro e ha bloccato alcune arterie di collegamento.

Chiuso per precauzione anche il ponte sulla Statale 16 Adriatica, poi riaperto questa mattina.

Per tutta la notte alcune auto della Protezione civile hanno girando per le strade limitrofe al Saline per invitare i residenti ad evacuare. Si calcola che circa 2.000 persone siano state fatte uscire da casa.
 
Questa mattina continua a piovere nel Pescarese, ed è sempre allerta per le condizioni dei fiumi.

Al momento non si riscontrano grandi problemi di viabilità e non ci sono problemi neanche per la linea ferroviaria.

Ordinanze di chiusura nelle scuole anche a Pescara e Francavilla (Chieti). Secondo quanto si è appreso, è rientrato l’allarme anche sulla diga di Penne (Pescara) sempre sul fiume Saline, che in nottata era arrivata a preoccupare forze dell’ordine e prefettura.

TRACIMATI FIUMI, CHIUSI PONTI E STRADE NEL TERAMANO

Resta difficile la situazione in provincia di Teramo dove continua a piovere.

La piena ha fatto tracimare in diversi punti i fiumi Salinello e Tronto a nord dell’Abruzzo, mentre a sud è il Vomano a far paura, esondato in alcuni punti dell’entroterra (Basciano e Castelnuovo Vomano di Castelli).

I vigili del fuoco sono alle prese con alberi caduti e nuovi smottamenti. A Scerne di Pineto sono in atto interventi di rinforzo della foce sud del Vomano parzialmente invasa da circa 80 centimetri di acqua.

Particolarmente colpita è la rete viaria strade provinciale a causa di fenomeni gravitativi e smottamenti che ne hanno determinato, in molti casi, la chiusura al traffico; chiusi inoltre, il tratto della Ss 81 “Picena Aprutina” da Cellino Attanasio a Montefino e la Ss 80 Raccordo- rampa uscita Bellante direzione mare. Chiusi dalla Provincia, a scopo precauzionale, il ponte di Castelnuovo sulla Sp 150 e quello di Fontanelle di Atri, così come la Sp 28 sul Calvano, a Pineto, nell’area interessata dai lavori di messa in sicurezza del torrente.

Il crollo di massi dalle scarpate stradali e frane di notevoli dimensioni, hanno causato l’isolamento del comune di Pietracamela (con le frazioni Intermesoli e Prati di Tivo) e di Castelli, dove operano squadre della Provincia. Esondato il fiume Salinello, straripato in più punti della Sp 8 direzione Sant’Omero, il torrente Goscio, in alcuni tratti della Sp 17 di Floriano di Campli e il torrente Piomba a Villa Bozza.

LA FURIA DEL MALTEMPO SPEZZA TRABOCCO CENTENARIO

Un trabocco tra San Vito e Ortona (Chieti) ieri sera è crollato per il maltempo e le mareggiate delle ultime ore. Il trabocco di cui rimangono solo due pali che affiorano dall’acqua era chiamato “della Mucchiola”.

L’antica macchina da pesca che caratterizza la costa abruzzese compresa tra Ortona e San Salvo fino a darle il nome, Costa dei Trabocchi appunto, perde dunque un esemplare cui gli abitanti di San Vito, ma non solo, erano molto affezionati.

PESCARA E TOLLO CHIEDONO LO STATO DI CALAMITÀ

Il Comune di Pescara chiederà alla Regione il riconoscimento dello stato di calamità naturale, alla luce di quanto accaduto in questi giorni a causa della pioggia incessante che continua a scendere in città e che ha già creato non solo disagi ma anche danni.

La decisione è stata presa nel corso di una riunione e nelle prossime ore si procederà alla formalizzazione della richiesta.

Dal Comune si apprende anche che oggi e domani la riserva naturale dannunziana rimarrà chiusa.

Oggi pomeriggio, invece, si deciderà se domani riapriranno o meno le scuole.

A seguito degli episodi legati al maltempo anche il Comune di Tollo ha chiesto lo stato di emergenza.

Lo afferma in una nota lo stesso ente.

“Lunedì il paese è stato investito da una tromba d’aria, che ha interessato soprattutto la zona nord-est. La furia del maltempo – è quanto si legge nella nota – è fortunatamente durata solo una mezz’ora, ma tanto è bastato per provocare danni a tetti, alberi e pubblica illuminazione. Per questo motivo, la giunta tollese, che si è riunita ieri, ha deciso di approvare una delibera con la quale palazzo di città fa richiesta a Regione e Governo dello stato di emergenza”.

“Un atto dovuto – spiega il sindaco, Angelo Radica – al quale farà seguito anche un incontro, in programma per il prossimo lunedì, durante il quale raccoglieremo tutte le segnalazioni a riguardo. Siamo fiduciosi, anche se non ci facciamo illusioni vista la condizione di gravità nella quale, a causa del maltempo, versano numerosi territori comunali”.