L’AQUILA – Il violento temporale che ieri sera si è abbattuto sull’Aquila ha danneggiato la chiesa di San Silvestro riconsacrata e riconsegnata alla città poco più di un mese fa, il 7 luglio, in seguito al restauro per le gravi conseguenze causate dal sisma di dieci anni fa.
E’ bastata la prima importante ondata di maltempo che ha investito l’Abruzzo, colpendo in particolar modo il capoluogo, per far emergere i primi seri problemi all’interno della chiesa, in pieno centro storico, appena ristrutturata con un importante intervento presentato in pompa magna e che ha avuto eco anche fuori dai confini regionali.
L’acqua è penetrata all’interno attraverso il tetto ma anche dalle finestre, in diversi punti della struttura, raggiungendo anche gli affreschi dietro l’abside.
L’importo complessivo stanziato per il restauro e il miglioramento sismico della chiesa è stato di oltre 3 milioni e 600 mila euro, e i lavori, dopo lungo e complesso esame dell’iter procedurale, e i consueti ricorsi delle ditte escluse, sono stati affidati ad un’ati guidata dalla ditta Gaspari di Ascoli Piceno.
Sconsolato e preoccupato il giovane parroco don Martino Roberto Gajda il quale ha annunciato che domani i tecnici faranno la stima dei danni di uno dei luoghi sacri più cari agli aquilani, a partire da quelli causati dalle evidenti infiltrazioni che potrebbero aver creato problematiche agli affreschi.





