L’AQUILA – Studenti volenterosi, quelli dell’Accademia delle Belle Arti che, che questa mattina si sono autoconvocati nonostante la chiusura forzata degli istituti scolastici e dell’università, e  si sono presentati, pale in mano, per spalare la neve davanti il cancello della struttura situata nel quartiere di Pettino.

Il cancello, infatti, chiuso dopo le abbondanti nevicate dei giorni scorsi, ha subito anche l’accumulo della neve spostata dallo spazzaneve, ricomprendolo per circa cinque metri.

“L’esterno della struttura dell’Accademia appartiene al comune – esordisce Eugenio Carlomagno, presidente dell’Accademia delle Belle Arti dell’Aquila – la parte interna invece è della provincia. Un plauso particolare va alla Provincia, che sarebbe venuta subito a pulire la neve che bloccava l’entrata principale, ma non ha potuto perché il cancello era chiuso”.

“Grazie ai ragazzi che questa mattina sono venuti a spalare – prosegue Carlomagno – questo pomeriggio i mezzi della Provincia verranno a sistemare la situazione e potremo riprendere i corso”.

“La nostra Accademia – spiega il direttore – sente una responsabilità individuale molto forte, perché ci sono corsi, a febbraio ci sono le sessioni d’esame, e quindi è interesse di tutti che la nostra scuola torni subito a funzionare”.

“Il comune – puntualizza – non ha mostrato minimamente un piano per far riaprire le scuole, a Milano e a Bologna le scuole non hanno mai chiuso, il sindaco poteva requisire tutto e destinare ogni mezzo alla riapertura, perché i genitori che nonostante la neve devono andare a lavoro, dove li lasciano i figli?”.

“Lunedì doveva essere tutto attivo, e invece siamo a mercoledì e ancora non è ripartito niente”, conclude.

(s.cia.)