ROMA – Dopo l’ondata di gelo e neve, temperature più miti per il periodo cosiddetto della ‘Merla’, a fine gennaio, che secondo la tradizione sono i più freddi dell’anno. Prima di fine mese, tuttavia, avverte Antonio Sanò, direttore del portale ilmeteo.it, nel week-end giungeranno masse d’aria fredda dai Balcani: “Pertanto il clima sarà rigido con nottate e mattinate gelide non solo al nord e su Toscana, Umbria e Marche, ma da domenica anche sul Lazio, addirittura anche sulla capitale si potrà scendere sotto lo zero, con i valori tra i più bassi registrati dall’inizio di questo inverno su Roma.
Intanto, nevica ancora sulle regioni adriatiche a quote collinari in calo fino a 100-200 metri tra Marche e Abruzzo entro sera, mentre piogge e temporali imperversano al sud, Sicilia e in inizialmente ancora sulla Sardegna, mentre al nord torna il sereno. Nel fine settimana temperature anche di -3 gradi saranno la norma sulla Valpadana e sull’Umbria e valori minimi negativi si avranno anche su gran parte delle zone pianeggianti del centro-nord.
Ultime piogge si verificheranno solo sulla Puglia, Calabria e messinese. Lunedì sin dalle prime ore si annuncia già l’arrivo di una nuova forte perturbazione che porterà, date la basse temperature, deboli nevicate al nord e a bassa quota al centro tra Toscana e Umbria e a 300 metri anche sul Lazio, e maltempo con temporali dalla Sardegna verso la Sicilia, la Campania e il resto del centro-sud.
Una forte, ma tutto sommato veloce perturbazione, che lascerà spazio la prossima settimana a un periodo più stabile, con clima mite al centro-sud per il periodo della ‘Merla’ e con il classico ritorno delle nebbie in Valpadana.
Un periodo, quindi, mite, in controtendenza rispetto alla tradizione popolare che indica i giorni di fine gennaio come i più freddi dell’inverno; quest’anno la tendenza non verrà rispettata.



