L’AQUILA – Dopo una mattinata di relativa calma, la neve è tornata a scendere in Abruzzo.

Codice rosso sulle autostrade autostrade abruzzesi, dove si viaggia a singhiozzo: la maggior parte dei caselli sono chiusi e gli unici aperti sono presidiati dal personale della polizia Stradale.

Si può entrare solamente a L’Aquila Ovest, Avezzano, Pratola Peligna, Carsoli, Teramo e Villanova e il transito è consentito soltanto agli automezzi leggeri con pneumatici da neve o catene.

È stato riaperto nel pomeriggio, alle 16.30, l’aeroporto di Pescara, chiuso ieri a causa dell’abbondante nevicata. Via libera, però, solo per le partenze, mentre gli arrivi restano bloccati.

Il giorno seguente il “blizzard”, la tempesta di neve e ghiaccio che ha investito ogni angolo della regione, sale di nuovo l’attenzione maltempo.

C’è anche il ghiaccio a creare preoccupazioni, tanto alla circolazione dei veicoli quanto alle persone. Ancora una volta l’Abruzzo è stata al centro dei riflettori dei media nazionali per quest’ondata di maltempo, essendo stata con le Marche una delle regioni più colpite.

Rinnovati i  disagi con cui sono costretti a fare i conti in particolar modo le persone più anziane. Ad Avezzano danni vengono segnalati alle scuole.

Nuvolosità e fenomeni continueranno a interessare la Regione anche domani, in particolare il settore centro-orientale con nevicate in pianura e lungo le coste e temperature in ulteriore diminuzione.

Alla base dei dati attuali, il tempo continuerà a essere molto freddo e instabile con possibilità di nevicate almeno fino a lunedì, a causa della persistenza di un nucleo di aria gelida su gran parte delle regioni centrali che continuerà a mantenere attive diffuse condizioni di instabilità.

E intanto continua la conta dei morti.

A Montesilvano (Pescara) un anziano di 85 anni, don Francesco Nonni, per 22 anni parroco di San Michele Argangelo, è deceduto ieri mattina colpito da infarto. L’ambulanza che lo stava soccorrendo ha rotto le catene di fronte al muro di neve che sovrastava il Colle. Nonostante un fuoristrada della Misericordia abbia contribuito a sbloccare l’ambulanza ed un altro abbia trasportato nella casa dell’anziano un medico ed un infermiere per l’uomo non c’è stato nulla da fare.

Stesso, triste destino per un’anziana di Castellafiume (L’Aquila), colta da malore e spirata prima dell’arrivo dell’ambulanza. Un resoconto durissimo per una regione in cui nei giorni scorsi sono morte già altre sei persone a causa del maltempo.

Intanto ieri è tornato a far sentire la sua voce l’ex capo della Protezione civile, Guido Bertolaso, che sul suo blog ha scritto: “Grazie neve, per averci aiutato a capire che la Protezione civile ci serve”.

<span style=’LA SITUAZIONE NELLE PROVINCE

CHIETI

L’AQUILA

PESCARA

TERAMO

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IL BOLLETTINO METEO DELLA PROTEZIONE CIVILE

AGGIORNAMENTO ORE 15

Il Centro Funzionale d’Abruzzo, sulla base delle informazioni in possesso, comunica le previsioni meteorologiche per i prossimi giorni.

OGGI

Per il pomeriggio/sera di sabato sono previste precipitazioni nevose con quantitativi deboli o al più moderati (tra 10 – 20 centimetri in 12 ore), localizzate principalmente nelle province dell’Aquila e di Teramo.

Quota delle nevicate: fino al livello del mare

Zone maggiormente interessate:

Provincia dell’Aquila: intera provincia, in particolare su Altipiano delle Rocche, Carseolano, Alto Sangro, zone a ridosso del Gran Sasso, Valle Roveto. Le cumulate sono previste generalmente intorno ai 10-15 centimetri in 12 ore.

Provincia di Teramo: intera provincia, in particolare l’area Picena, le zone a ridosso del Gran Sasso, le colline teramane. Le cumulate sono previste generalmente intorno ai 10-15 centimetri in 12 ore.

Provincia di Chieti: intera provincia compreso il comune di Chieti. Le cumulate sono previste generalmente intorno ai 5-15 centimetri in 24 ore, con quantitativi più abbondanti su Vastese, Frentano, Val di Sangro.

Provincia di Pescara: intera provincia. Le cumulate sono previste generalmente intorno ai 5-15 centimetri in 24 ore, con quantitativi più abbondanti su area Vestina e litorale.

Fenomeni significativi: diffuse gelate sull’intera Regione, ridotta visibilità durante le precipitazioni più intense.

DOMANI

Per la giornata di domenica si prevedono ancora nevicate con apporti al suolo da deboli a moderati su gran parte della regione.

Quota delle nevicate: tutte le quote.

Zone maggiormente interessate:

Provincia dell’Aquila: intera provincia. Le cumulate sono previste generalmente intorno ai 5-10 centimetri in 24 ore.

Provincia di Teramo: intera provincia, compreso il comune di Teramo. Le cumulate sono previste generalmente intorno ai 10-20 centimetri in 24 ore. Zone maggiormente interessate: monti della Laga, area Picena e colline teramane.

Provincia di Chieti: intera provincia compreso il comune di Chieti. Le cumulate sono previste generalmente intorno ai 5-15 centimetri in 24 ore, con quantitativi più abbondanti su Vastese, Frentano, Val di Sangro.

Provincia di Pescara: intera provincia. Le cumulate sono previste generalmente intorno ai 5-15 centimetri in 24 ore, con quantitativi più abbondanti su area Vestina e litorale.

Fenomeni significativi: diffuse gelate sull’intera Regione, ridotta visibilità durante le precipitazioni più intense.

Sulla zona litoranea non si esclude precipitazione di acqua mista a neve in parte della giornata.

LE NOTIZIE


CHIODI: ”IL SISTEMA HA RETTO, MA QUALCUNO DENIGRA SOLO”

“Oggi sono andato in giro, a Chieti e in Val Pescara, sento spesso il coordinamento e i prefetti, molto spesso quello dell’Aquila. Il sistema ha retto e sta reggendo”.

Lo ha affermato il presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, facendo il punto della situazione sull’emergenza maltempo.

Chiodi ha ammesso che “eravamo preoccupati, temevamo che il sistema non reggesse, ma sono molto contento per i cittadini e per l’Abruzzo che sia andata diversamente. C’è chi cerca di denigrare in ogni occasione – ha sottolineato – e chi invece pensa solo a lavorare per far fare bella figura”.

“Questa volta – ha concluso il governatore – il sistema ha retto in maniera evidente e ha resistito e resiste bene a quella che è una vera calamità, che non accadeva da cinquant’anni e che ha interessato e preoccupato l’intero Paese”.

LE SCUOLE CHIUSE LUNEDI’

Scuole chiuse in diversi comuni abruzzesi anche lunedì 13 febbraio.

Fino a ora i sindaci che hanno firmato l’ordinanza per sospendere le attività didattiche sono quelli di Atri (Teramo), Sulmona (L’Aquila), Vasto (Chieti).

TANTE DIVISE UNITE DA UN SOLO SPIRITO HANNO SALVATO L’ABRUZZO

Super lavoro per vigili del fuoco e forze dell’ordine per fronteggiare l’emergenza neve che sta flagellando tutto l’Abruzzo.

Turni raddoppiati o triplicati, centinaia di richieste di intervento, soccorsi in situazioni estreme e decine di uomini impegnati sulle strade abruzzesi.

Tante piccole storie di straordinaria professionalità e umanità che, purtroppo, solo quando si verificano eventi calamitosi emergono e invece fanno parte del dna di chi sceglie di servire l’Italia in divisa.

Così si trovano vigili del fuoco che corrono da una parte all’altra per sgomberare le strade dai tir, per tagliare i rami delle piante pericolanti, monitorare i tetti a rischio, come accaduto ad Avezzano (L’Aquila) o a Pescara.

Forestali, finanzieri e militari dell’esercito che raggiungono zone impervie per aiutare persone anziane o bisognose di cure.

Carabinieri, come successo a Chieti, che risolvono il problema di genitori disperati che non sanno come portare in ospedale la loro figlia di quattro mesi ammalata di broncopolmonite asmatica.

La polizia che setaccia ininterrottamente le autostrade da una settimana per assistere gli automobilisti bloccati da neve e ghiaccio o, addirittura dalle valanghe, come nel caso delle 1.000 persone costrette a passare la notte a Carsoli (L’Aquila) con il miraggio di poter tornare prima o poi a casa.

Senza contare le polizie municipali e i tantissimi volontari che lavorano da giorni senza un attimo di riposo.

Ognuno con la sua divisa, tutte di colore diverso ma con lo stesso spirito. Se l’Abruzzo uscirà da questa emergenza malconcio ma non sconfitto lo si dovrà soprattutto a loro. (pi.bi.)

CENTRALINI VIGILI DEL FUOCO PRESI D’ASSALTO

I centralini dei vigili del fuoco di tutto Abruzzo sono presi d’assalto dalle richieste dei cittadini preoccupati per il maltempo.

Tetti pericolanti carichi di neve, taglio di rami e piante a rischio caduta, traino di mezzi rimasti bloccati per la strada gli interventi più frequenti.

All’Aquila non si contano le operazioni di alleggerimento dalla neve dei moduli abitativi provvisori, gli alloggi realizzati per alloggiare gli sfollati del terremoto del 6 aprile 2009.

A Chieti record di chiamate: a metà pomeriggio erano stati effettuati oltre 70 interventi e altrettanti erano da evadere.

Stessa situazione nelle altre caserme, con i vigili sottoposti a turni massacranti.

SITUAZIONE REGOLARE SU A24 E A25, CONSENTITO TRANSITO DEI TIR

Dalla tarda serata di ieri e per buona parte della notte i fenomeni nevosi si sono intensificati sull’intero tracciato delle autostrade A24 Roma-L’Aquila-Teramo e A25 Torano-Allacciamento A14, interessando anche la città di Roma senza creare problemi alla circolazione. Dalle prime ore di oggi le condizioni meteorologiche hanno concesso una tregua e hanno consentito di rimuovere le limitazioni al traffico già dalle ore 4.30, con l’avvio della graduale riapertura delle stazioni fino a quel momento chiuse in entrata.

Al momento le tratte autostradali risultano percorribili in condizioni pressoché ordinarie, con pavimentazione pulita. Nel corso della notte non si sono registrati incidenti, intraversamenti e in generale disagi apprezzabili alla modesta circolazione che si è svolta diligentemente e a velocità moderata, anche grazie alle raccomandazioni costantemente diramate. I fenomeni nevosi più intensi e diffusi si sono verificati tra le 22 di ieri e le ore 2 di questa mattina che ha visto l’impiego dell’’intera flotta dei mezzi operativi della Concessionaria che ha operato senza sosta per mantenere le condizioni di sicurezza della viabilità e di assistenza ai viaggiatori su strada.

Dalle 2.30, con un graduale progressivo attenuarsi dei fenomeni, la situazione è andata migliorando fino alle 04.30 in cui sono state riscontrate le necessarie condizioni per rimuovere la regolazione del traffico in entrata, diramata attraverso i canali informativi sempre segnalati nelle informative e nei comunicati della concessionaria

Nella tarda serata di ieri sono stati attivati dei contingentamenti delle percorrenze dei pullman del trasporto locale e delle linee commerciali, secondo i criteri del piano operativo concertato dall’Unità di Crisi della Regione Abruzzo con i COA della Polstrada e con la Concessionaria.

Nella tratta Avezzano-Pescara i pullman sono stati accompagnati da pattuglie della Polstrada o della concessionaria, che  ha allestito per l’emergenza neve una task force interna per portare assistenza ai viaggiatori, di norma creando dei convogli in accodamento a treni di lame sgombraneve per garantire la transitabilità nelle massime condizioni di sicurezza. Le operazioni si sono concluse come descritto attorno alle 23.30, con il termine giornaliero delle corse regionali garantendo la totale circolazione delle corse e in condizioni di sicurezza pur con ritardi.

Allo stato attuale l’infrastruttura è pressoché in condizioni di normale esercizio, con tutte le stazioni aperte al traffico, ad eccezione di qualche varco che, al momento , è ancora interessato da attività logistiche per tornare a funzionare in normale efficienza, a fronte dell’interessamento nevoso.

Il traffico ha ripreso a svolgersi, seppure con volumi ben inferiori a quelli tipici di analoghe giornate e periodi con condizioni meteo non avverse.

Su A24 e A25 è stato rimosso il divieto di transito per i tir superiori alle 7,5 tonnellate.

Il quadro meteorologico che si annuncia per la giornata odierna è previsionalmente in miglioramento, specie dal pomeriggio ma nella seconda parte della giornata e in serata potrebbe verificarsi una nuova recrudescenza della situazione; si registra al momento l’assenza di precipitazioni nevose sull’intera estensione delle autostrade A24 e A25, con cielo moderatamente variabile.

La struttura operativa e organizzativa della concessionaria è tuttavia in completo presidio per fronteggiare in qualunque momento ogni evenienza che dovesse verificarsi a seguito di un peggioramento delle condizioni meteorologiche.

MOBILITATO SOCCORSO ALPINO E SPELEOLOGICO

Per l’emergenza neve, mobilitati anche gli uomini del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico d’Abruzzo.E’ quanto si legge in una nota.

“In caso di necessità – si legge in una nota – per allertare i tecnici e i medici che compongono le squadre del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico d’Abruzzo basta semplicemente comporre dal proprio telefono il numero 118 che, come noto, è anche il numero su cui fare affidamento per attivare l’intervento dei tecnici del Soccorso Alpino per emergenze in montagna, ambiente impervio e ostile. La sala operativa del 118 della sanità regionale, grazie alla sinergia in essere con il Soccorso Alpino Abruzzo dal lontano 1998, una volta ricevuta la chiamata di soccorso, attiverà automaticamente le Stazioni del Soccorso Alpino presenti sull’intero territorio regionale e pronte ad intervenire con uomini e mezzi adeguati.

È bene rammentare, si legge ancora, che il Soccorso Alpino e Speleologico Abruzzo fornisce assistenza ai medici del 118 in ambiente ostile, mentre grazie ai propri medici alpinisti, è in grado di portare assistenza sanitaria anche dove i sanitari del 118 non possono giungere neanche con l’ausilio di mezzi speciali (fuoristrada, motoslitte, gatti delle nevi ecc.) Si ribadisce che per fronteggiare l’emergenza neve che sta paralizzando l’intera regione, il Soccorso Alpino del Cai interviene su tutto il territorio abruzzese ed e’ presente nella Sala Operativa Regionale di Protezione Civile contattabile attraverso i numeri verdi 800 861016 e 800 860146.

L’AQUILA


GIULIANTE: ”DISAGI SI’, ISOLAMENTO NO”

“Si sono accumulati ulteriori centimetri di neve, che sommati a quelli precedenti creano disagio”.

Così Gianfranco Giuliante, assessore regionale alla Protezione civile, ai microfoni di Sky Tg24.

In diretta dalla sala operativa della Protezione civile, Giuliante ha fatto il punto della situazione in Abruzzo per l’ennesima tornata di neve.

“I volontari sono presenti in sala operativa da 250 ore, h24 – ha detto Giuliante -. In tutta la regione sono 600 i volontari all’opera”.

“Nell’Alto Teramano e nel Chietino sono segnalate tubature dell’acqua rotte per il gelo – ha continuato – mentre in questo momento 11 tir con gli autisti sono ospiti dell’interporto di Avezzano, nella Marsica. Si stanno rifocillando. Stiamo inoltre aspettando un altro carico di sale, dopo gli 80 quintali utilizzati oggi sempre ad Avezzano. Due gatti delle nevi sono ad Atri, nel Teramano, e nell’Aquilano, per portare soccorsi”.

“Casi a parte – ha concluso – non ci sono centri isolati. Per domani sono previste deboli nevicate, ma nell’arco di 24 ore si accumuleranno ulteriori centimetri di neve”. (r.s.)

L’AQUILA, TANTA NEVE E TANTE AUTO

Sabato con tanta neve ma anche tante auto in giro all’Aquila.

Nel pomeriggio è ripreso a nevicare, anche con forza in alcune parti della città, ma le vie del capoluogo anche in serata restano molto trafficate.

Dopo lo scorso weekend passato a casa, questa sera i cittadini del capoluogo evidentemente vogliono uscire. (alb.or.)

AVEZZANO: SCUOLE CHIUSE ANCHE LUNEDI’

Le scuole di ogni ordine e grado di Avezzano (L’Aquila) saranno chiuse anche lunedì prossimo, 13 febbraio.

Tornata la neve in città, il sindaco, Antonio Floris, ha stabilito, come si legge in un comunicato, “di prolungare la sospensione delle lezioni per gli studenti (il personale sarà regolarmente in servizio), mentre la task-force di uomini e mezzi torna a spalare la coltre bianca”.

Liberate quasi completamente strade e aree destinate a parcheggi, per consentire la sosta soprattutto nelle zone più frequentate e vicino agli uffici pubblici, il Comune, con l’ausilio dei Vigili del fuoco, ha fatto scattare l’operazione “bonifica” delle pericolose formazioni di ghiaccio dai cornicioni degli edifici, transennati nei giorni scorsi per evitare il passaggio dei pedoni nelle zone a rischio.

SULMONA: BLACK OUT A CAMPO DI GIOVE, CHIUSE ALCUNE PROVINCIALI

Continua l’attività del posto di coordinamento avanzato a Sulmona (L’Aquila), istituito ieri dalla prefettura dell’Aquila, con competenze per l’emergenza maltempo su Valle Peligna e Alto Sangro.

Numerosi gli interventi tra cui la gestione delle attività per un’interruzione di energia elettrica dovuta al maltempo che ha interessato una linea di media tensione che alimentava circa 100 utenze a Campo di Giove, risolta nel pomeriggio.

Due allevatori, uno a Tione degli Abruzzi e uno a Castelvecchio Subequo, sono stati aiutati ad aprirsi un varco per raggiungere il bestiame.

Rimangono chiuse molte strade, a esclusione di mezzi di soccorso e delle forze di polizia, che collegano Valle Peligna e Alto Sangro alla costa adriatica, al Molise e al Lazio.

La strada regionale 83 marsicana che collega Pescina a Castel di Sangro è interrotta per possibili slavine tra Villetta Barrea e Opi.
La sp 479, tra Scanno e Anversa degli Abruzzi, è chiusa per il pericolo distacco massi dovuto all’azione del ghiaccio intercluso negli interstizi delle rocce.

Chiusa la strada provinciale 509 tra San Donato val di Comino (Frosinone) e Opi per pericolo slavine, arteria che collega il versante laziale a quello abruzzese del Parco Nazionale d’Abruzzo.

Chiusa anche la strada provinciale 10 tra Raiano e Vittorito per pericolo caduta massi, anche se una strada comunale consente di aggirare il tratto interrotto.

Stesso provvedimento, causa neve, per l’interdizione al traffico veicolare sulla strada provinciale 9 da Goriano Sicoli a Raiano, fino al bivio per Cocullo.

È stata chiusa al traffico anche la strada provinciale 11 tra Secinaro e Rocca di Mezzo, così come la provinciale 70 tra Ortona dei Marsi e Cocullo, entrambe per pericolo slavine.

Anche la provinciale 12, che da Cansano porta a Campo di Giove, e’ chiusa fino al valico di Palena.

La provinciale 487, che da Pacentro giunge nella Provincia di Pescara, è chiusa dal chilometro 35+000 al 48+000. Chiusa anche la strada provinciale 58, arteria di collegamento tra Abruzzo e Molise, chiusa nel tratto tra Alfedena e Pizzone (Isernia).

Il posto di coordinamento avanzato risponde al numero di telefono 0864 251134.

VALLE SUBEQUANA, CELLULARI KO E VIABILITÀ COMPROMESSA

“La valle Subequana, nell’Aquilano, sta vivendo una situazione drammatica, di isolamento e grandi difficoltà, senza che nessuno intervenga”. 

La denuncia è del presidente della comunità montana Sirentina, Luigi Fasciani.

“Per quattro giorni i telefoni sono rimasti isolati per colpa di un grave disservizio della rete di telefonia mobile Vodafone: nonostante le ripetute segnalazioni, solo in queste ore si sta ponendo rimedio al guasto, quanto mai inopportuno in giorni di emergenza come questi”, aggiunge Fasciani.

“La viabilità, inoltre, risulta particolarmente compromessa – prosegue Fasciani – La strada provinciale 9 che collega Goriano Sicoli a Raiano è chiusa e non sono stati effettuati interventi di alcun tipo per liberarla dalla neve”.

“Se dovesse chiudere la Tiburtina – conclude il presidente – la Valle Subequana rimarrebbe isolata”.

RICOMINCIA A NEVICARE NELLA MARSICA

Ha ricominciato a nevicare con intensità nella Marsica.

Per far fronte all’emergenza sono arrivati ad Avezzano (L’Aquila) otto camion dell’Esercito italiano carichi di sale a disposizione dei Comuni.

Per il momento sono stati sistemati nel centro smistamento merci a disposizione della Croce rossa e a breve verranno dislocati in tutto il territorio dove la neve sta di nuovo mandando in tilt la circolazione.

I volontari della Croce Rossa di Avezzano, che gestiscono l’interporto, continuano ad assistere la popolazione soprattutto per le necessità di carattere sanitario, con trasporti di dializzati e di pazienti che necessitano di terapie particolari negli ospedali.

Sempre ad Avezzano la Cri collabora con la Forestale per il trasporto di cisterne di acqua per provvedere all’abbeveraggio degli animali.

È stata rafforzata presso l’Interporto la presenza dei volontari Cri in supporto delle altre sedi della Marsica.

LUNEDI’ SI TORNA A SCUOLA

Gli studenti dell’Aquila lunedì torneranno a scuola dopo oltre una settimana di vacanze forzate a causa della neve che è scesa abbondante in città.

“Le previsioni della Protezione civile parlano di una situazione stazionaria – dice ad AbruzzoWeb il primo cittadino del capoluogo, Massimo Cialente – per cui lunedì le lezioni si terranno regolarmente”. (pi.bi.)

MARCHETTI: ”NEVE SCIOLTA DANNEGGIA TETTI, MURA E OPERE”

“La vera emergenza ci sarà nei prossimi giorni, gli edifici storici puntellati rischiano seriamente: quando la neve si scioglierà causerà pericolose infiltrazioni che danneggeranno non solo tetti e mura, ma anche le opere d’arte e apparati decorativi all’interno”.

A lanciare l’allarme è il vice commissario per i beni culturali, Luciano Marchetti, che fa il punto sui danni che potrebbe arrecare al patrimonio culturale e storico dell’Aquila e nei comuni del “cratere” la eccezionale ondata di maltempo.

Ieri e l’altro ieri tecnici del vice commissario hanno fatto una ricognizione nel centro storico dell’Aquila per verificare le situazioni più a rischio.

“Lunedì – spiega il vice commissario – si interverrà per rimuovere la copiosa coltre nevosa all’interno di strutture puntellate, questo per evitare infiltrazioni di acqua. Ma i danni ci saranno comunque perché non si può togliere tutta la neve, soprattutto quella sui tetti è destinata a infiltrarsi quando si scioglierà. Insomma, è più grave il dopo che il danno provocato dalla nevicata”.

Marchetti, in passato, aveva più volte denunciato la necessità di fare manutenzione ai puntellamenti per la sicurezza del centro storico e perché lo stato degli edifici non peggiori dopo i gravi danni del terremoto.

VIA ALDO MORO: GUERRA PER I PARCHEGGI

Guerra dei parcheggi su via Aldo Moro all’Aquila e le vie più strette a ridosso dell’importante arteria viaria cittadina.

Sono decine le segnalazioni degli abitanti di una delle tante zone della città che da giorni fanno i conti con la neve accumulata ai bordi delle strade, costretti a sperare di poter trovare un posto libero per la macchina che non sia a centinaia di metri dalla propria abitazione.

In particolare, su via Colle Pretara, stretto passaggio che da viale della Croce Rossa conduce direttamente a via Aldo Moro, c’è molta difficoltà anche ad effettuare semplici manovre per potersi districare tra le auto e uscire da un parcheggio comunale..

“In questi giorni ho preso l’auto solo per l’emergenza – racconta F.I., un abitante della zona – per evitare di essere costretto a parcheggiarla so bene dove, visto che anche i parcheggi più precari da queste parti sono occupati da montagne di neve. Io e altri del quartiere abbiamo spalato senza aspettare i mezzi per liberare il più possibile la strada – continua – ma adesso il problema è la tanta neve che occupa spazi indispensabili in queste vie. Speriamo sciolga presto, perché altre soluzioni, come farla portare via, non ne vediamo”.

NESSUNO STOP PER VISITE ONCOLOGICHE A DOMICILIO

“Abbiamo rispettato al 100 per cento il programma delle visite della settimana. Già da venerdì scorso, sapute le previsioni meteo, ci siamo organizzati contattando il comandante Alessandro Mezzacappa del soccorso alpino della Guardia di Finanza e non abbiamo avuto nessuna interruzione”.

Da quanto ha dichiarato Giampiero Porzio, vice presidente e medico di L’Aquila per la vita, onlus per l’assistenza oncologica domiciliare, nemmeno la neve ha bloccato il loro lavoro porta a porta con gli assistiti dell’Aquilano.

“Quando ti dicono che lunedì scenderà un metro di neve e fai il nostro lavoro, ti organizzi – ha continuato Porzio – Sono stato per 11 anni il medico del soccorso alpino e mi sono rivolto a loro per avere aiuto”.

Infatti, nelle giornate di lunedì, martedì e di oggi, le più nevose, i volontari sono stati accompagnati nelle zone difficili da raggiungere, come Santo Stefano di Sessanio (L’Aquila) e Lucoli (L’Aquila), dai ragazzi del soccorso alpino della Guardia di Finanza, “sono stati straordinari – ha commentato Porzio – e non lo dico soltanto io, anche i pazienti. Quando sapevano che ci avevano accompagnati loro e che erano fuori, li facevano entrare per un caffè caldo: ne hanno bevuti anche cinque al giorno”. (a.c.)

INCUBO GHIACCIO PER I PEDONI: IL PERICOLO VIENE ANCHE DALL’ALTO

Con le abbondanti nevicate di questi giorni si parla tanto dei pericoli per gli automobilisti che si mettono in macchina sulle strade innevate, ma spesso si dimentica che sono soprattutto i pedoni a correre i rischi maggiori.

I marciapiedi sono impraticabili, completamente sommersi dalla neve accumulata ai lati della carreggiata dagli spazzaneve, e i pedoni sono costretti a camminare sul ciglio della strada, correndo costantemente il rischio di essere investiti, anche a causa della scarsa visibilità dovuta alle fitte nevicate.

I pedoni devono affrontare anche un altro ostacolo insidiosissimo, il ghiaccio: il rischio di scivoloni e cadute è alto anche sui pochi marciapiedi puliti,che si sono trasformati in pericolose lastre di ghiaccio.

Il pericolo per chi si avventura a piedi lungo le strade viene anche dall’alto. Gli enormi ammassi di neve che si sono accumulati sui tetti minacciano infatti di cadere a pezzi sulle strade.

Per risolvere il problema i cittadini si ingegnano in questi giorni anche costruendo strumenti “fai da te”.

Nel progetto C.a.s.e. di Sant’Elia gli inquilini hanno costruito un lungo arnese unendo numerosi bastoni appendiabiti con il quale, dai balconi dell’ultimo piano, hanno fatto cadere i blocchi di neve dal tetto delle piastre antisismiche. (e.m.)

AD AVEZZANO DANNI ALLE SCUOLE PER 200 MILA EURO

Ad Avezzano (L’Aquila) la neve ha fatto danni nelle scuole. Ammontano a quasi 200mila euro quelli causati alle serre didattiche dell’Istituto professionale per l’agricoltura e l’ambiente di Avezzano. Le strutture del Serpieri, che hanno coperture in vetro, sono crollate sotto il peso di quasi due metri di neve.

CHIETI


CHIODI INCONTRA DI PRIMIO, SOSTEGNO SU SPESE EMERGENZA

Visita del presidente della Regione, Gianni Chiodi, a Chieti nel pomeriggio di oggi per affrontare le questioni legate all’emergenza maltempo.

Il presidente ha incontrato il sindaco, Umberto Di Primio, il prefetto, Fulvio Rocco de Marinis, e il personale del Centro di coordinamento dei soccorsi diretto da Giovanni Giove.

Chiodi si è congratulato per il lavoro svolto a Chieti e in provincia nell’affrontare l’emergenza neve.

Il sindaco Di Primio ha colto l’occasione per far presente i problemi economici che il suo Comune, come gli altri enti locali, stanno affrontando nel fronteggiare le spese impreviste per il maltempo. 

“Chiodi – ha detto ad AbruzzoWeb Di Primio – ci ha garantito la copertura da parte del Governo delle spese straordinarie affrontate nel corso dell’emergenza neve”.

Il sindaco ha di nuovo sottolineato l’importanza di poter ottenere dal governo la dichiarazione dello stato di calamità naturale, passo necessario per poter successivamente derogare ai limiti connessi al Patto di stabilità, così come di  superare gli altri vincoli imposti dalla “Legge di Stabilità”.

Chiodi, ha fatto sapere il sindaco, si è detto prontissimo a sostenere a Roma la richiesta già ufficialmente inviato al presidente del Consiglio dei ministri Mario Monti.

Intanto, dopo la mattinata di sole splendente, la neve è tornata a cadere fitta sul capoluogo teatino. “Stiamo continuando a lavorare sulle strade – ha fatto sapere ancora il sindaco – soprattutto per quanto riguarda quelle periferiche, dove la situazione è maggiormente a rischio”.

“Altra emergenza – ha concluso Di Primio – sono i tetti e i cornicioni dove la neve si è accumulata e costituisce un pericolo per la pubblica incolumità. Anche in questo caso ho dato ordine di porre a questa problematica la massima attenzione”.

PER DUE GIORNI POCA ACQUA ALLO SCALO

Ancora problemi con l’acqua potabile in città, questa volta, però, tocca allo Scalo e non più alla parte alta della città teatina.

L’assessore ai Lavori pubblici Mario Colantonio informa che, considerato il perdurare della riduzione idrica evidenziata dall’Aca, la società consortile che gestisce le reti idriche, e ritenuto necessario intervenire per garantire un’efficace distribuzione dell’acqua disponibile, si rende necessaria un’operazione di riduzione della portata idrica nella parte bassa della città.

La riduzione scatterà dalle 21 di sabato 11 febbraio fino alle 8 di domenica 12 febbraio e dalle 21 di domenica alle 8 di lunedì 13.

“Si tratta di una situazione di emergenza determinata dalla diminuzione di fornitura idrica da parte dell’Aca – ricorda Colantonio – di cui l’amministrazione comunale non ha alcuna responsabilità e che affronterà con la giusta determinazione”.

ORTONA, ARRIVA ALTRO SALE CONTRO IL GHIACCHIO

La comparsa del sole e le temperature più elevate stanno agevolando le operazioni di pulizia e sgombero della neve lungo le strade urbane ed extraurbane di Ortona (Chieti).

Il Comune, tuttavia, fa sapere che, sebbene sia possibile transitare su tutte le strade a bordo di auto che montano gomme termiche o catene da neve, la situazione rimane difficile.

Nelle prime ore della mattinata l’insidia principale è stata rappresentata dal ghiaccio.

Volontari sono all’opera anche per liberare i marciapiedi dalla neve così da rendere più agevole e sicuro il passaggio dei pedoni.

L’Ufficio tecnico comunale ha provveduto a reperire altro sale. Questo perché, nelle ultime 36 ore, si è fatto un largo uso di sale lungo le strade proprio per scongiurare la formazione del ghiaccio.

“La macchina operativa è in piena attività – assicura il sindaco Nicola Fratino – al momento la situazione è sotto controllo. Il livello di guardia rimane comunque alto dato che le previsioni meteo hanno preannunciato un ulteriore peggioramento”. 

Al momento non sono state ancora assunte decisioni in merito all’attività didattica per la giornata di lunedì 13 febbraio.

DI PRIMIO CHIEDE STATO DI CALAMITÀ NATURALE

Il sindaco di Chieti, Umberto Di Primio, chiede il riconoscimento di calamità naturale per l’abbondante nevicata che ha colpito per giorni il capoluogo teatino.

“Le eccezionali precipitazioni nevose che hanno colpito e stanno colpendo il territorio del mio Comune – scrive infatti il primo cittadino al presidente del Consiglio, Mario Monti, e al presidente della Regione, Gianni Chiodi – mi spingono a chiedere di riconoscere e di dichiarare lo stato di calamità naturale per  il Comune di Chieti”. 

“Le avverse e persistenti condizioni meteo – spiega il sindaco – oltre ad arrecare  notevoli disagi ai cittadini, stanno causando danni ingenti alla rete viaria, agli immobili pubblici e privati ed anche all’apparato produttivo e commerciale del territorio. Lo stato di emergenza, considerata la vasta estensione e la particolarità morfologica del  territorio, è stato affrontato mettendo a disposizione tutte le risorse umane e tutti i mezzi materiali in dotazione al Comune, assicurando il massimo livello di operatività senza riserve e senza tregua”.

Di Primio accenna anche alle spese impreviste affrontate per l’attuazione efficiente del piano neve e di quanto necessario al fine di ridurre al minimo i rischi per la pubblica incolumità, spese che avranno pesanti ricadute sul quadro finanziario dell’ente.

“Le spese cui abbiamo dovuto far fronte e quelle che ancora dovremo affrontare – dice il sindaco – incideranno ed incidono, inevitabilmente, in modo negativo sul bilancio ed in specie sui vincoli imposti dal Patto di Stabilità. Da subito posso dire, che i tetti di spesa imposti dal Patto difficilmente non verranno sforati.
           
“Tuttavia, la preoccupazione maggiore, una volta cessata l’allerta – continua il primo cittadino – stante la mancanza di risorse economiche adeguate, recte, aggiuntive rispetto alle esigue disponibilità dei bilanci degli enti locali già minati dalle spese straordinarie nascenti dallo stato di emergenza de quo, è rivolta alla necessità di dover provvedere tempestivamente al ripristino dei servizi, alla verifica della sicurezza degli edifici ed alla programmazione degli interventi necessari per ovviare ai numerosi danni procurati dalla neve soprattutto sulla rete stradale comunale“.
           
“Tanto premesso – conclude il sindaco – formulo istanza di riconoscimento dello stato di calamità naturale del Comune di Chieti e, nello specifico, richiedo di autorizzare il Comune, con apposita e specifica disposizione, a derogare ai limiti connessi al patto di stabilità, così come di  superare gli altri vincoli imposti dalla legge di stabilità e di individuare possibili forme di sostegno all’economia della mia città. Al contempo chiedo di valutare ed elaborare forme di ristoro delle spese che l’ente ha sostenuto e dovrà sostenere per uscire dall’emergenza”.

ACQUA SOSPESA IN VARIE ZONE DI LANCIANO

L’erogazione dell’acqua è stata sospesa durante le ore notturne degli ultimi due giorni in alcuni quartieri densamente abitati di Lanciano (Chieti), dalle 22 alle 6.

Lo riferiscono alcuni cittadini.

La Sasi, società che gestisce il servizio idrico per i comuni del comprensorio frentano, tra cui Lanciano, conferma di aver sospeso l’erogazione dell’acqua due notti fa dalle 22 alle 6, non precisando meglio le zone dove è avvenuta la sospensione.

“Stiamo attuando un piano di emergenza per fronteggiare la nevicata in corso su tutto il territorio della provincia di Chieti – dichiara il presidente del cda della Sasi, Domenico Scutti – la sospensione dell’acqua ha riguardato alcune zone di Lanciano, ma si tratta di azioni che mettiamo in campo di volta in volta a seconda dei livelli più o meno bassi dei serbatoi, come accade d’estate, d’altronde”.

“La sospensione viene effettuata dalle 22 alle 6, ma posso dire che il 99 per cento della nostra utenza ha acqua corrente potabile 24 ore su 24: la situazione più critica l’abbiamo registrata tra Guardiagrele e Orsogna, in comuni dove la neve è arrivata a 3 metri. Se necessario – aggiunge Scutti – sospenderemo ancora l’erogazione dell’acqua di notte per non avere problemi durante il giorno”.

L’utenza non è stata informata delle sospensioni, “perché sono decisioni che vengono prese intorno alle ore 20-21, quando facciamo il punto della situazione sui livelli dei serbatoi e in base a quei dati agiamo per le 22”, spiega Scutti.

Il sindaco di Lanciano, Mario Pupillo, ha invitato la cittadinanza a coprire i contatori dell’acqua che si trovano all’esterno per impedirne il congelamento e la possibile rottura delle condotte.

LE STRADE CHIUSE

Splende il sole sulla neve caduta in maniera copiosa nella giornata di ieri in provincia di Chieti. Nei giorni scorsi si era riusciti a riaprire diversi tratti di strada chiusi dalla neve, da ieri, però, nuovamente intransitabili e vietati al traffico.

L’elenco delle strade chiuse è lungo. Sono intransitabili le strade provinciali 215 e 218 nelle località Melone, San Domenico e Villa San Vincenzo a Guardiagrele. Divieto di transito sulla provinciale 211 tra Lama e Palena, ed è intransitabile anche il tratto della strada che conduce ai confini della provincia aquilana. Impercorribili anche gli ultimi due chilometri della provinciale 146 in località Quercianeve nel territorio comunale di Atessa.

Nel vastese divieto di transito sulla provinciale 207 tra Palmoli e Dogliola; sulla Trignina tratto chiuso in località Santa Barbara e chiusa  anche la tratta di collegamento tra Gissi e San Buono;  intransitabile la provinciale 226 a Gamberale (la Gamberale-Gamberale stazione); sull’Hisonia è chiusa la Furci-San Buono; chiuse anche le provinciali 180, tratta Rosello-Guado di Liscia, e 198 nella tratta Castiglione Messer Marino-Castelguidone. 

Aperta, invee, l’autostrada A14 dove vige ancora il divieto ai mezzi pesanti, anche se la polizia stradale ha fatto sapere che l’ingresso ai mezzi pesanti è consentito in maniera regolata verso sud mentre viene proibito in direzione nord in considerazione del fatto che tra Fano, Pesaro e Marotta sta nevicando abbondantemente. (ar.ia.)

SAN GIOVANNI TEATINO: CHIESTO INTERVENTO ESERCITO

Anche il sindaco di San Giovanni Teatino, Luciano Marinucci, chiede l’aiuto dell’esercito per far fronte all’emergenza neve. Nonostante i reclutamento dei venti disoccupati in aiuto alle forze comunali la giornata di ieri nella cittadina al confine con Chieti si è dimostrata davvero pesante.

Il sindaco ha perciò deciso di richiedere alla Prefettura e al Comando del 123° Reggimento di Fanteria “Chieti”, di stanza nella caserma Berardi, l’intervento dell’Esercito al fine di coadiuvare l’amministrazione comunale nelle operazioni di sgombero della neve.

I venti disoccupati richiesti e che hanno fatto domanda di essere impiegati per le operazioni di spalamento e sgombero (90 in tutto le richieste pervenute) sono già all’opera sul territorio comunale.

Per far fronte all’emergenza, però, fanno sapere dal Comune, serve un aiuto in più. Ricordiamo che viste le difficoltà di circolazione, il sindaco ieri ha emesso un’ordinanza per l’obbligo di catene montate sui pneumatici per tutti coloro che hanno necessità di utilizzare l’automobile, specie in direzione della parte alta del paese.

Le scuole sono chiuse fino a oggi, sabato 11 febbraio, chiusi anche l’asilo nido di via Ciafarda e gli impianti sportivi.

Per la giornata di lunedì mattina, inoltre, coloro che hanno prenotato il turno per la vaccinazione presso il Consultorio della Asl devono informarsi al numero 085.4463505 sulla effettiva disponibilità del servizio, a causa delle condizioni meteorologiche.

Il Centro operativo comunale, infine, è aperto 24 ore su 24: nelle ore diurne (dalle 8 alle 20) i numero di riferimento sono 08544446221 – 08544446222 – 08544446225 (Area tecnica) 08544446238 (Polizia municipale); nelle ore notture (dalle 20 alle 8) il Centro risponderà alle chiamate di emergenza al numero 347.4325645.

SINDACO ATESSA VIETA I GIOCHI SULLA NEVE: ”SONO PERICOLOSI”

Vietato divertirsi ad Atessa (Chieti).

Giocare con la neve, caduta in questi giorni in abbondanza su tutto lo stivale, nelle strade e nelle piazze del comune teatino è assolutemente proibito perché pericoloso.

Lo ha stabilito un’ordinanza del sindaco, Nicola Cicchitti, che pounta il dito soprattutto contro chi, approfittando della coltre bianca in città, ha messo su una pista da snowboard in piazza, con tanto di rampa per i salti.

“Certi giochi sono pericolosi – spiega il primo cittadino, in riferimento alle acrobazie aeree degli amanti della tavola da neve – stava iniziando qualcosa di davvero incredibile. Proprio per questo ho ritenuto opportuno quel provvedimento”.

Un provvedimento, questo, che non mancherà di suscitare polemiche, soprattutto tra i bambini e i giovani, visto che pone un freno all’unico aspetto positivo di questa ondata di maltempo da incubo: la possibilità di divertirsi sulla neve.

CHIUSA PER FRANA STRADA PROVINCIALE 155

Nel tardo pomeriggio di ieri una frana, dal fronte di 150 metri, si è abbattuta sulla provinciale 155 nel tratto compreso tra i comuni di Roio del Sangro e Monteferrante (Chieti).

Causato da una slavina, il distacco di terriccio e pietre ha invaso la carreggiata facendo scattare il dispositivo d’emergenza. Uomini del Corpo forestale dello Stato di Chieti e i carabinieri hanno setacciato la zona, verificando che, per fortuna, nessun veicolo era transitato durante la frana.

La provinciale 155 è stata chiusa al traffico. Stamane il sole è tornato a splendere sulla provincia, favorendo le nuove operazioni di soccorso: alla Forestale di Chieti sono giunte richieste di intervento da parte di allevatori di Montazzoli (Chieti) e Monteferrante (Chieti). Nelle prossime ore sara’ operativo l’elicottero da Pescara per trasportare nelle due localita’ foraggio per il bestiame.

Migliora, intanto, la situazione lungo la costa teatina, dove la neve è caduta copiosa ieri fino a sera.

TERAMO


NERETO: SINDACO BLOCCA LE MESSE

Domenica senza messe a Nereto (Teramo).

Il primo cittadino, Stefano Minora, ha sospeso le funzioni religiose, accogliendo una richiesta che gli proveniva da una parte del clero.

Niente messa, quindi, almeno fino a quando le strade non torneranno praticabili in condizioni di sicurezza.

Il provvedimento, ha spiegato, viene adottato per garantire l’incolumità dei fedeli che vogliono partecipare alle sante messe ma che rischiano incidenti per la neve e il ghiaccio.

SALVATA A 99 ANNI DOPO DUE GIORNI

Una donna di 99 anni di Mutignano, una frazione di Pineto (Teramo), è stata liberata dopo due giorni di isolamento a causa della neve.

L’intervento è stato reso possibile dal lavoro dei mezzi spazzaneve assieme al prezioso aiuto dell’associazione “Mutignano Eventi”. 

CHIUSI UFFICI PUBBLICI

Il prefetto di Teramo, Eugenio Soldà, ha disposto la chiusura di tutti gli uffici pubblici di Teramo e dei comuni della provincia per oggi.

L’eccezionale ondata di gelo e la nevicata record hanno imposto, dunque, l’interruzione dei servizi pubblici ma non di tutti.

Il provvedimento esclude, infatti, gli uffici di pubblica sicurezza e il palazzo di giustizia. Dovranno essere assicurati i servizi essenziali atti a garantire le emergenze e la trattazione di atti urgenti e indifferibili soggetti a prescrizione o decadenza. Dovranno essere garantiti i servizi di emergenza e le strutture funzionali di soccorso pubblico.

Intanto a Roseto, decine di autotrasportatori dormiranno nel palazzetto dello sport dove vengono assistiti e rifocillati dalla Croce Rossa. 

SOCCORSE 8 PERSONE SULLA TERAMO-MARE

Il maltempo ha concesso una tregua nel Teramano e da alcune ore la macchina dei soccorsi ha ripreso a funzionare. Il 118 la scorsa notte ha soccorso 8 cittadini del Bangladesh rimasti al freddo per tre ore sulla Teramo-Mare, in direzione L’Aquila.

I bengalesi sono stati prima trasportati in ospedale per accertarne lo stato di salute e poi, tramite il Coc comunale di Teramo, sono stati ospitati all’Hotel Abruzzi nel capoluogo.

 Dalla notte i vigili del fuoco sono al lavoro per rimuovere rami abbattuti dal vento e dal peso della neve. Particolarmente colpita è la costa teramana. Diverse sono le richieste di soccorso per auto in panne e per i tetti delle abitazioni che sotto il peso della coltre bianca, che, in alcuni punti, ha superato i 70 centimetri, rischiano di cedere.

Quanto alla viabilità, rimane critica in diversi punti ma in giornata la percorribilità delle principali strade di collegamento sarà garantita. I mezzi spazzaneve e spargisale sono all’opera da diverse ore.

GIULIANOVA: SCUOLE CHIUSE ANCHE LUNEDI’

Le scuole di Giulianova rimarranno chiuse anche per lunedì 13 febbraio, considerate le eccezionali precipitazioni nevose. E sempre lunedì la Giunta decreterà lo stato di emergenza per gravi danni subiti, causa prolungate condizioni meteo avverse.

TORNA NORMALITA’ SU STATALE PER ATRI

L’amministrazione comunale di Pineto informa che la strada Statale da e per Atri è stata sgomberata dalla neve ed è pertanto nuovamente percorribile.

Nel frattempo, l’associazione “Mutignano Eventi” è a lavoro da questa mattina al fianco degli operatori che stanno gestendo l’emergenza per liberare le storiche ruette del borgo storico di Mutignano, isolato a causa delle avverse condizioni metereologiche.

ATRI: SCUOLE CHIUSE ANCHE LUNEDI’

Le scuole di ogni ordine e grado su tutto il territorio comunale di Atri (Teramo) saranno chiuse anche nella giornata di lunedì 13 febbraio.
 
È quanto previsto dall’ultima ordinanza firmata dal sindaco, Gabriele Astolfi.

La città si trova oggi a fronteggiare i notevoli disagi causati dalle ingenti precipitazioni nevose delle ultime ore.

Squadre di volontari sono impegnate dalle prime ore di questa mattina per liberare e sgomberare dalla neve le strade cittadine.

L’appello è quello di collaborare tutti per fronteggiare l’emergenza.

PESCARA


IL PREFETTO FA RINVIARE PESCARA-JUVE STABIA

Il prefetto di Pescara, Vincenzo D’Antuono ha disposto il rinvio, a data da destinarsi, dell’incontro di calcio Pescara-Juve Stabia, valevole nel campionato Serie Bwin, in programma oggi allo stadio Cornacchia di Pescara.

Una decisione presa in considerazione dell’abbondante nevicata delle ultime ore che prosegue in città e perdurerò, in base alle previsioni, anche per per la giornata odierna. Disposta anche la chiusura con effetto immediato e fino all’intera giornata di oggi di tutti gli uffici pubblici della provincia e la proroga del divieto di circolazione per i mezzi superiori a 7,5 tonnellate fino alle 14. 

A PESCARA SCUOLE CHIUSE LUNEDI’ E MARTEDI’

Scuole ancora chiuse a Pescara lunedì e martedì prossimi per l’emergenza neve.

Lo annuncia il sindaco, Luigi Albore Mascia, spiegando però che la chiusura di lunedì riguarderà tutti, ossia studenti, docenti, dirigenti e operatori scolastici.

La chiusura di martedì, invece, riguarderà solo studenti e docenti, mentre operatori e dirigenti scolastici dovranno tornare negli istituti scolastici per cominciare a preparare le aule al rientro degli studenti che “auspichiamo – dice il sindaco – possa avvenire per mercoledì”.

“Nonostante il sole di questa mattina – si legge in una nota del Comune – i bollettini meteo del dipartimento della Protezione civile parlano ancora di una nuova nevicata prevista dalla tarda serata di domani e che dovrebbe durare per la nottata intera”.

“Una previsione che mi obbliga, come sindaco, ad adottare ogni misura cautelare per la sicurezza dei nostri bambini e soprattutto per limitare al minimo gli spostamenti veicolari sul territorio”, conclude Mascia augurandosi che questa decisione non sia fonte di polemiche.

LA SITUAZIONE SULLE STRADE NELLA PROVINCIA DI PESCARA

C’è tanta neve a terra ma anche il sole, a Pescara, che sta aiutando a sciogliere la coltre bianca che si è accumulata nella giornata di ieri.

Nelle strade del centro si circola abbastanza regolarmente, anche se non mancano le vie ricoperte da uno strato abbondante di ghiaccio, e lo stesso vale per i marciapiedi.

Ricoperto di neve anche il litorale, dove qualcuno sta sciando, mentre per quanto riguarda la circolazione dei mezzi pesanti, in considerazione delle migliorate condizioni atmosferiche, il prefetto di Pescara Vincenzo D’Antuono, d’intesa con le altre prefetture abruzzesi, ha disposto con effetto immediato la revoca del divieto di circolazione per i mezzi superiori a 7,5 tonnellate previsto fino alle 14 di oggi sulle strade extraurbane e le tratte autostradali della provincia di Pescara.

Proprio per questo si è creato un bel po’ di traffico a Montesilvano, dove un centinaio di tir si sono rimessi in movimento dopo essere rimasti bloccati nei vari punti di raccolta creati in città proprio per ospitarli.

Il Comune di Pescara informa invece che sta intervenendo su 92 strade per la rimozione di neve e ghiaccio con bobcat e benne grandi, 9 le strade principali dove sono in azione 75 spalatori, “armati” di vanghe e pale, e sono 11 gli interventi affidati alle squadre del verde e alle imprese reclutate dal Comune per il taglio dei rami pericolanti degli alberi, rami spezzati dal peso della neve.

Il Comune sta anche garantendo la consegna a domicilio dei farmaci ai cittadini che ne fanno richiesta, comprese bombole d’ossigeno, e sta organizzando il trasporto pomeridiano degli operatori sanitari che effettuano l’assistenza domiciliare.

L’obiettivo è di accelerare al massimo le attività sfruttando le ore di sole e la tregua dalla nevicata offerta dal meteo, in vista di una nuova nevicata annunciata per il tardo pomeriggio di domani.

CARABINIERE VA A LAVORO A PIEDI DA PESCARA A MONTESILVANO

Per raggiungere la caserma in tempo utile per prendere servizio, un carabiniere si è svegliato alle 5.30 del mattino e ha raggiunto a piedi il posto di lavoro, considerato che a terra c’era una coltre di neve piuttosto alta che gli impediva l’uso dell’automobile.

Protagonista dell’insolita e gelida passeggiata mattutina un militare dell’Arma di Pescara, in servizio nella caserma di via Agostinone, a Montesilvano, che ha percorso a piedi, su un tappeto bianco, quasi una decina di chilometri.

È partito di buon’ora dalla zona dei Colli di Pescara e ha raggiunto la vicina città adriatica giusto in tempo per cominciare il turno di lavoro, presso la Compagnia dell’Arma di Montesilvano (coordinata dal capitano Enzo Marinelli).