L’AQUILA – “Il consigliere Claudio Ruffini, e con lui tutto il Partito democratico (Pd) regionale, contraddice se stesso e soprattutto evoca scenari politici improbabili quanto fantasiosi. La Regione Abruzzo ed il suo presidente – prosegue – si stanno impegnando affinchè i danni causati dai nubifragi di inizio marzo, nel Teramano, ottengano il dovuto ristoro. Il nuovo orientamento del governo nazionale di ricorrere in primis alla tassazione regionale, non riguarda certo solo l’Abruzzo. Ma sarà così anche per le Marche o per la Lombardia, se non ci sarà un ripensamento”.

Il presidente della Giunta regionale, Gianni Chiodi, replica così a Ruffini e ai colleghi di partito che lo hanno accusato di imbarazzante silenzio, scaricato da Berlusconi e dal Popolo della libertà (Pdl).

“I consiglieri Pd possono stare tranquilli – aggiunge il presidente – la maggioranza è coesa, si lavora in sinergia, e a Roma mai sono state sottovalutate le istanze del nostro territorio. Quanto poi a Ruffini che grida allo scandalo proprio per questa presunta ‘tassa di scopo’, voglio ricordare che fu proprio lui, in un documento, prima della dichiarazione dello stato di calamità, a sostenere la necessità di utilizzare i fondi regionali a ristoro dei danni causati dal maltempo”.

“In sostanza – osserva Chiodi – Ruffini ha anticipato una tesi che invece oggi sta avversando con forza. La richiesta del ministro dell’ Economia e delle Finanze, Giulio Tremonti, di ricorrere al bilancio regionale, in una realtà già stressata dal debito sanitario e dagli effetti, anche indiretti, del terremoto, fa il paio con la proposta che Ruffini ha provato a sottoporre ai capigruppo consiliari. Proposta respinta”.

Per il presidente Chiodi “l’attacco del Consigliere Pd è fuori luogo e paradossale, visto che ciò che ha detto ieri lo ha negato oggi”.

“Il silenzio che Ruffini mi addebita e che definisce imbarazzante – è ancora il Presidente – è solo mancanza di tempo per infruttuose polemiche. Tempo che sto impiegando per sostenere nei tavoli romani le istanze della nostra regione. Tutti siano certi che faremo valere le nostre ragioni e lo faremo coralmente come esecutivo regionale”.

“Vorrei altresì ricordare – conclude Chiodi – che finora il governo centrale ha dimostrato sempre attenzione verso le nostre esigenze”.