PESCARA – Continua l’emergenza maltempo a Pescara.
Dopo quasi tre giorni di pioggia intensa, nelle zone del capoluogo adriatico si lavora in modo incessante per la messa in sicurezza delle strade e delle abitazioni a causa delle numerose frane, evidenziate in particolar modo nelle zone collinari e degli allagamenti diffusi sul territorio; gran parte delle strade permangono chiuse a causa dell’alta pericolosità dovuta al fango che rende lunghi tratti scivolosi.
Le aree golenali del fiume Pescara permangono chiuse dalle prime ore del mattino, e si teme che esso possa straripare: ”Nelle ultime ore il fiume è salito di circa 4 centimetri ma è ancora sotto l’argine dei 10 centimetri fortunatamente; ci si augura una diminuzione d’intensità delle piogge nelle prossime ore”, ha spiegato l’esperto del fiume Oberdan Caposano proprietario dell’attracco per navi L’Ancora che ha già vissuto il dramma di vedersi portare via l’attività durante l’alluvione del 2013.
”Stamattina – ha continuato Caposano – ho avuto modo di parlare con gli uomini della Capitaneria di Porto, i quali mi hanno assicurato che la diga di Alanno (Pescara) è sotto controllo al momento ma se le piogge persisteranno in maniera intensa ci saranno problemi”.
Intanto la portata del fiume ingrossato continua a trascinare materiali e rami enormi che finita l’emergenza pioggia costituiranno un ulteriore ostacolo per la navigazione.
Allagamenti di grande entità soprattutto in zona Stadio a Pescara, dove viale Pindaro, via Pepe e viale Marconi vivono momenti di caos viabilità perché le strade sono completamente invase d’acqua come anche la rotatoria di Pescara Portanuova.
Al momento sulla città le condizioni meteo non sono rassicuranti perché continua a piovere incessantemente e con violenza a causa anche dei venti forti.





