CHIETI – Senza esito anche oggi le ricerche di Sarolta Tripolszky, la ragazza ungherese scomparsa sulla Maiella da sabato scorso: trenta soccorritori coordinati dala Prefettura di Chieti, ovvero gli uomini del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico e gli agenti specializzati in soccorso della Guardia di Finanza e del Corpo Forestale, hanno battuto con attenzione il sentiero che porta all’anfiteatro delle Murelle e i vari itinerari che s’inerpicano verso le cime dei monti Focalone a quota 2676 metri ed Acquaviva a 2737 metri.
Nel corso della mattina è stato impiegato l’elicottero del 118, mentre nel pomeriggio è entrato in azione l’elicottero del Corpo Forestale. L’unica novità della giornata è quanto riferito da un esperto di montagna che ha riferito di aver visto la donna, verso le ore 15.30 di sabato, sulla via della discesa del sentiero del monte Acquaviva.
Alla luce di tale ultimo avvistamento della giovane escursionista ungherese, i soccorritori hanno ampliato la zona di ricerca rispetto al territorio controllato ieri. Un territorio difficile da esplorare, che ha richiesto l’arrivo di due squadre del Corpo nazionale del soccorso alpino, esperte in ricerche nella forra, portate in vetta con un elicottero dell’Esercito partito dall’aeroporto di Viterbo. Le ricerche riprenderanno domani con l’impiego di nuovi uomini del Corpo nazioanle del soccorso alpino provenienti da Umbria e Marche.
Era stata la stessa escursionista con un sms inviato ai suoi familiari in Ungheria a dare l’allarme e in base alle indicazioni fornite ad orientare le ricerche: la donna sarebbe finita in un crepaccio.
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