NAPOLI – “Meglio morto che pentito”. È quanto scritto su una t-shirt sistemata in bella mostra nella vetrina di un negozio di piazza Spartaco a Castellammare di Stabia.

È di sabato scorso la notizia delle minacce subite dal quotidiano locale Metropolis da parte di esponenti del clan D’Alessandro, dovute alla pubblicazione della notizia delle nozze in carcere del boss Salvatore Belviso definito «pentito» dal titolo di prima pagina.

Sabato scorso agli edicolanti di Castellammare sono stati minacciati affinché non vendessero il giornale. Oggi, spunta in vetrina la maglietta con la scritta “Meglio morto che pentito”.