ATESSA – Il sindacato Usb (Unione sindacale di base) denuncia rappresaglie antisindacali alla Sevel di Atessa (Chieti).
“A seguito dello sciopero al quale hanno aderito diverse centinaia di lavoratori, proclamato dal sindacato lo scorso 14 dicembre scorso nello stabilimento – fa sapere Silvio Di Primio, rappresentante dell’Unione sindacale di base – l’azienda ha iniziato una vera e propria rappresaglia antisindacale e discriminatoria messa in atto dai vari responsabili con minacce e successive ritorsioni nei confronti degli aderenti allo sciopero con cambi repentini di turno, di u.t.e. e di officina”.
“Tale situazione – continua Di Primio – crea forti disagi specie a coppie di coniugi ai quali, a seguito della collocazione sullo stesso turno lavorativo, viene impedito di assolvere in pieno le funzioni genitoriali e di assistenza dei figli minori”.
La Usb ha avviato, con l’ausilio dei propri legali, iniziative atte a ripristinare quelli che considera diritti negati contenuti sia nello statuto del lavoratori che nelle norme legislative che tutelano le lavoratrici ed i lavoratori.



