L’AQUILA – Serrande abbassate dei tabaccai abruzzesi che lunedì 3 marzo aderiscono allo sciopero nazionale indetto dalla Federazione Italiana Tabaccai.

In molti punti vendita della regione, infatti, in questi giorni è comparso un cartello che avverte i fumatori che dalle 9 alle 12 di lunedì prossimo, non saranno vendute sigarette a causa di un governo che “aumenta i costi e riduce i ricavi”.

I fumatori più incalliti, dovranno quindi fare il pieno, per non rischiare di restare senza le tanto amate bionde.

I tabaccai cheidono al governo di “interventi volti a tutelare la redditività della rete”.

“Il nostro reddito sui tabacchi è il più basso di Europa – si legge in una nota della Federazione – Ed è la metà rispetto a quello che percepiscono i nostri colleghi francesi, che pur sono penultimi nella classifica della redditività dei tabaccai operanti in sistemi analoghi al nostro”.

La scarsa redditività, precisano i tabaccai, “è legata anche alla capillarità. Chiunque gestisca una rete sa che la capillarità ha un costo: è ora che anche il Governo faccia i conti su quanto costa la sua rete”. (m.gal.)