L’AQUILA – Domani alle 11, il Comune di Lucoli (L’Aquila) inaugura il nuovo poliambulatorio medico, donato dall’Associazione regionale dei costruttori edili lombardi, e dalla ditta Fumagalli edilizia industrializzata.

Proprio la Fumagalli, azienda specializzata nella costruzione di edifici civili in edilizia prefabbricata con caratteristiche antisismiche, si è occupata della realizzazione del poliambulatorio.

“Siamo particolarmente orgogliosi di poter contribuire alla realizzazione di questo progetto, per dare una risposta concreta alle esigenze della popolazione abruzzese”, spiegano l’architetto Giovanni Fumagalli e l’avvocato Marco Fumagalli, consiglieri delegati dell’azienda lecchese.

L’edificio, che sorge in località San Menna, si sviluppa su una superficie di circa 100 metri quadrati e dispone di un’ampia sala d’attesa e di tre locali attrezzati per le visite.

Il poliambulatorio è stato realizzato con tecniche ecocompatibili e con una particolare cura degli aspetti legati alla riduzione di consumi energetici.

L’architetto Luigi Colombo, presidente di Ance Lombardia, si è detto orgoglioso del progetto “che si pone l’obiettivo di offrire alla cittadinanza un nuovo punto di riferimento a livello locale, dopo i gravi danni subiti dalle strutture ambulatoriali ed ospedaliere in tutta la provincia di L’Aquila”.

Grande soddisfazione per questo ennesimo passo avanti verso la rinascita del Comune di Lucoli è stata espressa dal sindaco, Valter Chiappini: “Non posso esimermi dal ringraziare tutti i soggetti che hanno reso possibile la realizzazione del poliambulatorio nel Comune di Lucoli”.

“L’ammirevole solidarietà e la sensibilità che hanno animato e sostenuto questo progetto – ha proseguito – hanno permesso di realizzare un’opera che si presta a soddisfare esigenze primarie della nostra comunità e della popolazione limitrofa”.

“L’importanza istituzionalmente riconosciuta a questa inaugurazione – ha concluso il sindaco – testimonia che la ‘ricostruzione’ non passa solo attraverso interventi riparatori, per quanto preliminari e imprescindibili, ma deve assicurare una tensione alla ricostituzione del tessuto connettivo sociale e al miglioramento delle sue funzioni vitali”.