L’AQUILA – Dopo due mesi di braccio di ferro e una crisi nella maggioranza di centrosinistra che ha costretto il presidente della Regione Luciano D’Alfonso a sostituire l’assessore Mario Mazzocca (Sel) con Andrea Gerosolimo (Abruzzo civico), il Consiglio regionale, nella seduta che si è conclusa a tarda notte, ha approvato la concessione di un contributo all’Istituzione Sinfonica Abruzzese.

La norma prevede misure di sostegno anche per altre realtà culturali della regione, tra cui l’Istituto Braga di Teramo, il Teatro Marrucino di Chieti, il Teatro dei Marsi di Avezzano, il Teatro Fenaroli di Lanciano, l’Ente manifestazioni pescaresi, il Premio Flaiano, la Fondazione Michetti, la Brigata Maiella, la Giostra Cavalleresca di Sulmona e il Mastrogiurato di Lanciano.

Il provvedimento che salva l’Isa, a cui sono andati 400 mila euro per l’annualita’ 2014, ha distribuito contributi per la somma complessiva di circa un milione di euro.

Lo sblocco del quale nelle commissioni bilancio e cultura riunite congiuntamente si discuteva da lunedì mattina c’è stato ieri sera grazie all’intesa raggiunta con il movimento cinque stelle che ha ritirato I 700 emendamenti e permesso di presentare un emendamento che allargasse i contributi ad altre realtà culturali oltre all’Isa che attendeva con ansia le risorse per in condizioni finanziarie drammatiche. 

I grillini ieri sera in una conferenza stampa avevano parlato di spartizione clientelare fatta dai partiti e di assoluta necessità di assegnare i fondi secondo bandi pubblici con i requisiti del merito e della qualità. 

Le due commissioni a tarda sera hanno votato a maggioranza il provvedimento con i voti favorevoli del centrosinistra, centrodestra, che aveva ritirato gli emedamenti ostruzionistici, e l’astensione dei grillini. 

Poi, la piccola variazione è stata approvata dal consiglio regionale nella notte, sempre a maggioranza. 

La lunghissima giornata all’Emiciclo era cominciata ieri mattina con un susseguirsi di riunioni della I e della V Commissione, rispettivamente Bilancio e Cultura. 

L’apertura dei lavori del Consiglio, slittata di ora in ora, c’è stata solo nel tardo pomeriggio. Una nuova sospensione per consentire alle 22 una riunione delle due Commissioni in seduta congiunta, ha procrastinato ulteriormente l’esame da parte dell’Aula dei provvedimenti a favore degli enti culturali.

A favore dell’Istituto Musicale “G. Braga” di Teramo è stato approvato un contributo aggiuntivo e straordinario di 150mila euro. L’Istituto Musicale riceverà ulteriori fondi per sopperire al taglio dei contributi previsti dagli altri Enti pubblici finanziatori dello stesso.

LE REAZIONI

DEM TERAMANI: “OTTIMO LAVORO PER IL BRAGA”

Esultano i rappresentanti teramani del Pd Dino Pepe (assessore all’Agricoltura) Sandro Mariani (capogruppo) e Luciano Monticelli (consigliere regionale, protagonista della fronda agostana che ha portato al “rimpastino” di giunta).

“Abbiamo ascoltato lungamente i rappresentati del Comitato Braga ed insieme a loro abbiamo stiamo cercando di mettere insieme un percorso che possa salvare l’Istituto nelle sue attività ordinarie, fino all’agognata statizzazione prevista per il 2017. Si tratta di fare uno sforzo e creare un vero e proprio tavolo istituzionale affinche’ ogni ente faccia la sua parte, come la Regione in questa occasione ha dimostrato responsabilmente di voler fare”.

“Questo contributo straordinario va ad aggiungersi ai fondi già stanziati in favore dell’Istituto Musicale, con i quali stiamo cercando, insieme a progettualità dedicata nell’ambito della formazione, di porre un argine alla chiusura dello stesso, già in grave sofferenza con stipendi arretrati, finanche con la sede”.

“Si tratta di una misura importante arrivata grazie all’impegno di tutti e tre i consiglieri PD della provincia di Teramo, al contrario di quelli del centro destra, tutti assenti in aula al momento della votazione, dimostrando, come negli anni passati, il loro disinteresse verso questo argomento”.

“Come avevamo promesso – concludono – il lavoro svolto sul tema delle istituzioni culturali, ha portato i suoi frutti anche per il Braga di Teramo, al quale abbiamo approvato una variazione di bilancio da 150mila euro, ben 50.000 in più rispetto a quanto avevamo prospettato in un primo momento. I soldi che finanzieranno una parte delle attività dell’Istituto servono ad allungare la vita allo stesso in attesa della definitiva statizzazione. Siamo convinti che con il nostro lavoro permetteremo la sopravvivenza di questa importantissima funzione culturale del nostro territorio”. 

PIETRUCCI: ”BENE SALVATAGGIO ISA”

“Sono convinto che ieri notte con il salvataggio dell’Istituzione sinfonica abruzzese, per la qual avevo presentato un progetto di legge, il Consiglio regionale abbia svolto il proprio dovere. Si è deciso di dare linfa e risorse a un’istituzione che dà lustro all’Abruzzo al di fuori del nostro territorio e, come messo bene in luce da un intervento di qualche giorno fa del suo direttore artistico, svolge attività in collaborazione con i maggiori enti regionali, in tutto il territorio abruzzese”.

Il commento è del consigliere regionale del Pd Pierpalo Pietrucci firmatario del progetto di legge sull’Isa che stanzia 800 mila euro per l’istituzione divisa in due tranches.

“Si è salvato, in sintesi – spiega l’esponente politico di maggioranza – un pezzo importante dell’identità abruzzese, e non posso che dirmi orgoglioso di avervi contribuito così da vicino. Quello che mi preme sottolineare è che questo risultato è stato raggiunto grazie a un paziente lavoro di tessitura e convincimento, condividendo passo dopo passo le finalità e i valori alla base della scelta. Solo così si è potuta evidenziare la catastrofe che sarebbe stata, per tutto l’Abruzzo, il naufragio dell’Isa”.

“Sono felice che se ne siano visti i frutti – aggiunge –  Ai colleghi che rivendicano e dicono che l’Abruzzo è fatto anche di altre istituzioni e realtà culturali e che queste meritano sostegno, dico che hanno ragione. Dico anche però che la politica deve, facendo delle scelte, tenere conto delle priorità, e in questo momento la priorità era il salvataggio dell’Isa”.

“Ora – aggiunge Pietrucci – tutti assieme dovremo discutere di come dare alla nostra Regione i criteri e le linee guida per il sostegno del sistema culturale regionale. La cultura è una risorsa per il territorio, ed è finito il tempo dei contributi a pioggia: dobbiamo imparare a capire dove stia valore che produca valore, e non parlo solo della dimensione economica, che pure è fondamentale. Avanti, quindi, con le nostre idee, non sprechiamo questa grande occasione”, commenta, infine, il consigliere regionale del Pd.

MONTICELLI: ”L’ABRUZZO VOLTA PAGINA”

“È arrivato alla meta l’iter del progetto di legge per il salvataggio dell’Istituzione Sinfonica Abruzzese. Ora il testo è stato finalmente approvato, dopo due giorni di seduta quasi continuativa in Commissione e in Consiglio regionale: ma in una forma ben diversa da quella originaria, e accompagnato da un Ordine del Giorno destinato a rivoluzionare la politica culturale abruzzese”. 

Lo ha dichiarato il presidente della IV Commissione Luciano Monticelli, forse il più vocale dei critici del salvataggio dell’Istituzione Sinfonica come inizialmente previsto, che precisa di essere “molto soddisfatto del lavoro fatto su questo Progetto di Legge e sull’Ordine del Giorno Cultura”.

“Quella che in agosto era una corsia preferenziale approntata in fretta e furia per elargire una somma consistente di denaro pubblico ad una singola Istituzione, al di fuori di ogni programmazione e di ogni seria valutazione delle necessita’ generali – osserva Monticelli – è diventata l’occasione per ripensare complessivamente la politica culturale abruzzese”. 

In concreto, il Pdl approvato ieri notte in Consiglio garantisce all’Isa il finanziamento di cui ha bisogno per continuare a operare e a ricevere dal governo centrale le risorse del Fondo Unico per lo Spettacolo (Fus), ma prevede anche che l’Isa svolga un certo numero di spettacoli a titolo gratuito nelle zone piu’ disagiate del territorio regionale, e che gli orchestrali impartiscano 500 ore annuali di educazione musicale presso enti ed istituzioni.

“Si tratta di misure per cui ho spinto personalmente, insieme ai colleghi Gerosolimo e Olivieri – dice Monticelli – Come rappresentanti dei cittadini abruzzesi, ci sembrava giusto che l’Isa restituisse qualcosa al territorio che la finanzia, anche in considerazione del fatto che si tratta dell’Istituzione Concertistica Orchestrale che in tutta la Penisola piu’ dipende da fondi pubblici”.

La nuova versione del Progetto di Legge, inoltre, ha consentito di tutelare anche altre Istituzioni culturali coperte da leggi regionali, come la Fondazione Michetti, il Teatro Fenaroli e il Liceo Braga. Più ancora del Progetto di Legge, sarà però l’ordine del giorno cultura, presentato proprio da Luciano Monticelli e approvato in Consiglio ieri notte, a rivoluzionare la politica culturale abruzzese.

Grazie all’Odg, verrà rapidamente definito il Programma dello Spettacolo dal Vivo con relativo Regolamento, e le associazioni beneficiarie di finanziamenti regionali avranno finalmente l’obbligo di rendere i propri bilanci pubblici e liberamente accessibili online.

Inoltre, la dotazione finanziaria del Fondo Unico Regionale per la Cultura (FURC) verrà ampliata di 500 mila euro per il 2015 e fino a 2.500.000 euro per il 2016, il che consentirà di ridare vita a quelle Istituzioni culturali “minori” che non ricevono fondi nazionali e che non dispongono della forza per farsi sentire in Consiglio Regionale.

Conclude Monticelli: “Sui finanziamenti alla cultura ho da subito combattuto una battaglia di principio, di equità, trasparenza e meritocrazia: nessun abruzzese deve avere neanche il sospetto che dinanzi all’Amministrazione Regionale ci siano figli e figliastri. Oggi, dopo tanti sforzi e tante incomprensioni, e grazie all’aiuto dei colleghi di maggioranza, persino il Presidente D’Alfonso ha dovuto darci ragione. Da quella battaglia è nata una legge infinitamente più equa e più ambiziosa di quella di partenza, finalmente inserita in un quadro organico, e la soddisfazione è tanta”.

FEBBO E SOSPIRI (FI): “LAVORO SOLO GRAZIE A NOI”

“Se il Consiglio regionale, a tarda notte, è riuscito a votare un provvedimento con il quale si prevedono importanti finanziamenti per l’Isa ma anche per altre importanti istituzioni culturali abruzzesi lo si deve solo ed esclusivamente al grande senso di responsabilità di Forza Italia che rimanendo in Aula non ha fatto mancare il numero legale”.

È quanto dichiarano in una nota i consiglieri regionali forzisti Mauro Febbo e Lorenzo Sospiri che spiegano come “solo grazie alla ferma contrarietà del nostro gruppo dei partiti del centrodestra è stato possibile ottenere il riconoscimento finanziario per le altre importanti realtà abruzzesi”.

“Ancora una volta, quindi, abbiamo reso migliore un provvedimento che originariamente non lo era affatto”, aggiungono.

“Spiace solo non aver potuto dare una risposta più completa alle tante altre istituzioni culturali che lo meritano ma noi, che oggi siamo in minoranza, abbiamo tutta l’intenzione di completare l’opera pensando anche agli esclusi”, assicurano.

“Con l’approvazione del testo approvato dall’Assise regionale, che prevedeva nostri importanti emendamenti, realtà come il Teatro Marrucino, il Michetti, il Flaiano, l’istituto Braga, il Fenaroli, la Giostra Cavalleresca di Sulmona, il Mastrogiurato di Lanciano, il Teatro dei Marsi e l’Ente manifestazioni Pescarese – elencano i consiglieri – hanno avuto l’attenzione che meritano”.

“Questo – concludono Febbo e Sospiri – solo grazie al nostro lavoro, non certo di questo Governo regionale che non gli aveva prestato l’attenzione dovuta”.

M5S: ”VINTA BATTAGLIA DI TRASPARENZA E MERITOCRAZIA” 

“Fuori i partiti dentro chi merita, è questo lo slogan della campagna sui fondi culturali che il M5S Abruzzo ha portato avanti per mesi all’interno delle commissioni regionali sulla cultura. E alla fine ce l’ha fatta. Dopo una lunga battaglia in commissione”. 

Lo afferma Gianluca Ranieri capogruppo M5S “siamo finalmente riusciti a far passare il principio che per aiutare davvero la cultura in Abruzzo, occorre mettere tutti gli operatori del settore in una condizione di iniziale di parità, per quanto riguarda l’accesso ai fondi regionali. Non crediamo che ci siano realta’ da tutelare a prescindere ed altre da abbandonare a se stesse.

“Per questo – continua – abbiamo chiesto ed ottenuto l’impegno della Regione Abruzzo a dare finalmente attuazione alla norma europea, la cosiddetta legge 46, approvata lo scorso anno, e ad incrementare il fondo unico regionale per la cultura sia nel 2015 (a 1,5 milioni) che nel 2016 (a 2 milioni). Abbiamo inoltre ottenuto che si riconosca finalmente una dignità propria anche alle realtà minori ma non per questo meno pregevoli del panorama culturale Abruzzese, pertanto abbiamo inserito nella stessa norma la destinazione del 20% del fondo a questi soggetti”. 

“Il Movimento 5 Stelle rifiuta la logica dei clientelismi e dello scambio politico e continuerà la sua battaglia in Abruzzo per un’amministrazione trasparente che sia vicina ai bisogni dei cittadini, non a quelli dei centri di potere e di consenso” conclude.

PEZZOPANE: “ORA UN DISEGNO COMPLESSIVO”

La senatrice aquilana del Partito democratico Stefania Pezzopane esprime “soddisfazione” per il contributo che la Regione Abruzzo ha concesso all’Istituzione sinfonica abruzzese.

“Dopo una sottovalutazione iniziale e le assurde dichiarazioni che abbiamo dovuto ascoltare nelle ultime settimane, si è compreso che la Sinfonica è un patrimonio che appartiene a tutta la regione, un patrimonio che va conservato e valorizzato – afferma – Un ringraziamento va al vice presidente della Regione, Giovanni Lolli, al consigliere Pierpaolo Pietrucci, al presidente Maurizio Di Nicola, al capogruppo del Pd Sandro Mariani e a tutti coloro che si sono spesi e hanno dato il loro contributo per una soluzione positiva della vicenda”.

“L’Istituzione sinfonica potrà proseguire il suo percorso, sotto l’autorevole guida del nuovo direttore artistico, Luisa Prayer – prosegue – Adesso il lavoro deve proseguire. È indispensabile un disegno attraverso cui la Regione riordini il settore cultura, che superi le sterili divisioni di campanile e valorizzi le eccellenze dell’intero territorio”.

“Basta con i tagli e con la confusione, bisogna avviare una programmazione seria, aggiornare le leggi di settore, avere rispetto per le vocazioni dei territori. Sarebbe un errore fatale sottovalutare le nostre Istituzioni e non considerare che muovono persone, emozioni, risorse e qualità della vita”, conclude.