L’AQUILA – Editoria e pittura si sono incontrate ieri all’Aquila in un perfetto e prezioso binomio artistico per un evento che ha riscosso grande successo e partecipazione.

L’appuntamento si è tenuto presso la libreria Colacchi. L’occasione è stata la presentazione del libro Ballata di un amore incompiuto di Louis-Philippe Dalembert, scrittore haitiano molto conosciuto in Italia, che ha deciso di dedicare alla sua esperienza del terremoto aquilano del 2009 un romanzo ambientato in quei giorni.

Per lui la terra ha tremato due volte: da ragazzo, sulla sua isola, vive la disgrazia del sisma che arriva di nuovo, anni dopo, quando è insieme a sua moglie, abruzzese. Un dramma che nel libro viene raccontato utilizzando a tratti l’ironia, filo che lo lega anche ai ‘fratelli’ aquilani.
 
“L’umorismo è la mia parte caraibica che risale – ha spiegato Dalembert durante la presentazione – Quando viviamo qualcosa di tragico cerchiamo di ridere, come per prendere le distanza dal dolore. Nel libro ho cercato di dire una cosa importante anche se può sembrare banale: che la vita continua. Prendere le distanze non vuol dire aver dimenticato, ma vivere anche per chi non c’è più”.

Per unire il tema letterario a quello artistico, nella libreria sono state esposte le opere dell’artista aquilano Vincenzo Bonanni che nell’ottobre del 2009, a sei mesi dal terremoto, fu il primo artista a presentare una mostra personale intitolata ‘Kyrie Eleison’.

“Per questo incontro – spiega Bonanni – ho deciso di portare dei quadri che avessero un tema in attinenza con il romanzo, ovvero la letteratura: ci sono pezzi dedicati tra gli altri a Ezra Pound e Pier Paolo Pasolini”.

L’artista ha unito alcuni quadri delle mostre ‘Solitudini’ e ‘Kyrie Eleison’ a due inediti, ‘Persefone e ‘Del resto ero poeta’ che fanno parte di un nuovo lavoro su Alda Merini che verrà presentato a Milano.

“Un lavoro complesso – conclude l’artista – che mi ha portato in giro per il mondo e nel quale ogni opera è permeata dalla poetica della Merini”.

(‘Del resto ero poeta’, il quadro di Bonanni dedicato ad Alda Merini)