PESCARA – Lo sfascio del Belpaese. Beni culturali e paesaggio da Berlusconi a Renzi, questo il titolo del saggio di Vittorio Emiliani, giornalista e scrittore, presentato oggi a Pescara presso la sala Tosti dell’Aurum in via Largo Gardone Rivera.
Presente all’evento Antimo Amore, giornalista Rai, con un un intervento di Lucia Arbace, direttore del Polo museale d’Abruzzo.
Coordina i lavori Licio di Biase, coordinatore dell’Aurum.
Nel volume, Emiliani racconta tutte le tappe della tutela, dalla stagione iniziale del ministro Giuseppe Bottai, al quale riconosce il merito storico, nonostante l’appartenenza al regime, di aver varato le leggi che tuttora costituiscono l’architrave della tutela paesaggistico-patrimoniale dell’Italia, passando per la nascita del dicastero con Giovanni Spadolini attraverso il ”pasticciaccio” della riforma del titolo V della Costituzione per arrivare agli anni che stiamo vivendo.
Anni “caratterizzati – stando al libro – dalla personalità di Matteo Renzi che, già da sindaco di Firenze, si era segnalato per sbrigativo decisionismo e per uso commerciale del patrimonio di tutti”.



