LETTOMANOPPELLO – “Una vita spezzata, nella maniera più ingiusta e malvagia, da chi avrebbe invece dovuto custodirla. La vita di una donna amabile e preziosa. Una donna forte e resistente e resiliente. Una donna dal coraggio fuori dall’ordinario”.

Questo un passaggio dell’omelia il parroco don Davide Schiazza, ieri nella chiesa della della Beata Vergine di Lettomanoppello, durante il funerale di Cleria Mancini, la 65enne uccisa in piazza con un colpo di pistola giovedì scorso dall’ex marito Antonio Mancini, davanti al nipote di 12 anni.

Chiesa gremita dentro e fuori, da centinaia di persone, e grande commozione dell’intera comunità.

“Le nostre anime, innanzitutto quelle dei familiari di Cleria, che più di tutti noi l’anno amata, le nostre anime si sono riempite di oscurità, di dolore, ma anche di disgusto e rabbia, una grande rabbia, come è giusto e naturale che avvenga”, ha ancora detto il parroco.