L’AQUILA – Saranno gli agenti della Polizia dell’Aquila ad indagare sulla vicenda legata alla lettera minatoria inviata al consigliere regionale del Pdl Luca Ricciuti, rinvenuta ieri pomeriggio negli uffici del Consiglio dell’Aquila. Della vicenda sono stati informati, comunque, anche i Carabinieri per ampliare il raggio delle indagini e risalire ai responsabili del gesto intimidatorio.
Il plico, oltre un foglio con la scritta “Sei in una banda di ladri! Stati attento alla pelle!”, conteneva anche una riproduzione di una banconota da cinquanta euro con l’immagine del volto del senatore Filippo Piccone.
“Al momento della denuncia – ha dichiarato Ricciuti – gli uomini delle forze dell’ordine mi sono sembrati molto preoccupati. Mi hanno detto di stare in guardia e di non sottovalutare la vicenda”.
A ventiquattr’ore dalla vicenda, a mente fredda, le valutazioni sul gravissimo gesto sono sempre le stesse: “A qualcuno dà fastidio l’opera di pulizia e rinnovamento che stiamo portando all’interno della Regione, svecchiando rapporti stantii e riformando settori dove da anni si tentava di intervenire vanamente, come la sanità ad esempio. La ricostruzione, il post terremoto e tutto il resto credo possano motivi di valutazione, ma non sono sicuramente gli unici su cui ci si debba concentrare”
“Una cosa è certa – ha aggiunto Ricciuti – siamo ancora più determinati ad andare avanti, ed il presidente Chiodi per primo. Tutta la vicenda si ripercuote anche su di lui e sul suo lavoro, ma le minacce non fermeranno nè lui nè il sottoscritto nè questa maggioranza”.
PICCONE: “CLIMA NON BELLO DOVUTO A CIRCO MEDIATICO, MA GESTO ISOLATO”
Ostenta serenità il senatore e coordinatore del Pdl abruzzese Filippo Piccone, coinvolto ‘indirettamente’ dalla vicenda della lettera minatoria.
“Sicuramente il clima delle ultime settimane, dovuto anche al circo mediatico scatenato dalle inchieste (e nell’ambito della quale alcuni media hanno scritto e riportato diverse cose inesatte), non è bello. In questi momenti è facile urlare ‘piove governo ladro’, ed è facile che qualche ‘talebano’ possa esaltarsi”.
“Nono sono preoccupato per me, ma della spia che si accesa dopo questo fatto gravissimo: segnala che c’è un’aria pesante. Il gesto, secondo me, è isolato”.
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