L’AQUILA – È una lettera accorata e carica di rabbia quella che un terremotato aquilano, Franco Lepidi, scrive all’assessore regionale ai trasporti Giandonato Morra per denunciare inefficienze e problemi legati alla doppia condizione di sfollato e pendolare.
A scatenare le ire il provvedimento che entrerà in vigore dal prossimo 12 dicembre che ha cancellato due treni Eurostar city verso Milano: un disagio che si aggiunge al mancato ripristino di alcune fermate in direzione sud sulla tratta che dal capoluogo lombardo conduce nella zona del teramano dove lo sfollato pendolare ha trovato casa dopo il 6 aprile 2009..
IL TESTO DELLA LETTERA
“Gentilissimo dottor Giandonato Morra, sono un ‘terremotato’ di L’Aquila che, per immaginabili ragioni, si è dovuto trasferire (lavorativamente parlando) a Milano. Impegni familiari e necessità personali mi impongono di fare tale percorso a mo’ di pendolare, due volte a settimana.
Per farlo utilizzo il treno, con partenza da Giulianova (la località più vicina al luogo dove ho dovuto prendere casa in affitto, dato che la mia è tuttora, e per tanto tempo ancora, inagibile).
Lo scorso anno Trenitalia ha abolito la fermata a S.Benedetto del Tronto dei treni Eurostar City provenienti da Milano, costringendomi a dover arrivare fino a Pescara (aumentando tempo e costo del viaggio) e dovendomi fare altri 50 chilometri per tornare a casa.
Tale decisione ha sollevato, a suo tempo, una miriade di proteste da parte di tutti coloro che si servivano di quel treno, delle province di Teramo, L’Aquila e Ascoli Piceno. Vane le proteste contro Trenitalia, ma, comunque, speranzosi nell’intervento degli assessori ai trasporti delle due regioni che avevano promesso interventi risolutivi per ripristinare lo status quo.
Forte di questo sentimento, sono andato a controllare il nuovo orario Trenitalia che entrerà in vigore dal 12 dicembre 2010 sperando di trovare la situazione che migliaia di pendolari auspicavano. Di qui, l’amara sorpresa: non solo non sono state ripristinate le fermate in direzione sud, ma sono stati addirittura cancellati due (dico due) Eurostar City verso Milano, costringendo ognuno di quei pendolari a servirsi esclusivamente delle stazioni di Pescara o di Ancona.
L’inefficacia della vostra azione (se mai ci sia stata) è palese e incontrovertibile; ma, mi domando, qualora non siate stati voi in prima persona ad occuparvene, quale livello di inettitudine e idiozia siano richiesti per sedersi al tavolo delle trattative con Trenitalia. Perchè, se così fosse, dato che il mondo è pieno di idioti, potremmo mandarcene a centinaia (si sa, l’unione fa la forza!) a combattere con i monopolisti di Trenitalia.
Certo di rappresentare il sentimento di tanti pendolari come me, mi sento di manifestarle un profondo senso di sfiducia verso il suo assessorato, che, purtroppo, si trasformerà, come già in tanti altri casi è successo, in un frustrante senso di rassegnazione.
Augurandomi che le mie parole non siano soltanto un’altra goccia nel mare, auspico un intervento risolutivo da parte dell’amministrazione abruzzese che ponga fine a questa vergogna. Le auguro, altresì, e questo glielo dico col cuore (perchè so a cosa andrebbe incontro…) di non doversi mai servire di Trenitalia per i suoi spostamenti da e per la sua terra”.



