ANCONA- In vista delle elezioni politiche del 25 settembre “nessuno mi ha chiesto di candidarmi e comunque in maniera preventiva avevo già chiaramente manifestato la mia intenzione di non essere in nessun modo coinvolto nella tornata elettorale”: così il commissario straordinario alla ricostruzione post sisma 2016, Giovanni Legnini, ha risposto alla domanda dell’ANSA su eventuali richieste di coinvolgimento da parte dei partiti. “Non era assolutamente di mio interesse una eventuale candidatura, non sarebbe stata rispettosa del lavoro che tutti insieme stiamo facendo”, ha aggiunto Legnini, già ex vicepresidente del Csm, ex parlamentare dem e sottosegretario, candidato presidente della Regione Abruzzo nel 2019 per il centrosinistra, battuto dal centrodestra di Marco Marsilio, di Fratelli d’Italia, poi dimessosi da consigliere di opposizione per andare a fare i commissario.
“Il ruolo che sto svolgendo l’ho sempre interpretato con alto senso delle istituzioni e libero da vincoli di partiti e così intendo portarlo avanti fino alla scadenza del mio mandato”, ha concluso il commissario.
“Al nuovo governo chiederò di proseguire l’iter che porterà all’approvazione del Codice delle ricostruzioni”: ha detto però il commissario straordinario.
“Siamo bravissimi a gestire la prima fase delle emergenze, ma poi la storia ha più volte dimostrato che si fa molta fatica ad avviare il processo di ricostruzione perché ogni volta si ricomincia daccapo”, ha spiegato il commissario. “Proprio per evitare di perdere del tempo prezioso – ha sottolineato – è necessario arrivare a un Codice che fornisca un quadro normativo uniforme per garantire certezza, stabilità e velocità alle procedure e alle attività di ricostruzione nei territori colpiti dagli eventi sismici o altre catastrofi”.
Con la creazione di un Codice delle ricostruzioni si arriverebbe anche alla creazione di un Dipartimento delle ricostruzioni, gemello del Dipartimento della Protezione civile chiamato a intervenire sulle emergenze. Legnini, il cui mandato annuale scade il 31 dicembre, ha anche ipotizzato un superamento della struttura commissariale, arrivando alla “creazione di una nuova governance che veda il pieno coinvolgimento delle Regioni e dei Comuni”, ha detto, spiegando che questa “sarà comunque una scelta solamente politica”.
“Per quanto mi riguarda continuerò a portare avanti il mio impegno con la determinazione di sempre fino alla scadenza del mandato e continuerò a dare la mia disponibilità anche al nuovo governo che farà le sue scelte”, ha concluso il commissario. Sull’idea di superare la struttura commissariale si è espresso, nel corso della conferenza stampa, il sindaco di Treia (Macerata), Franco Capponi, manifestando la sua contrarietà, evidenziando “l’ottimo lavoro che si sta portando avanti, si rischierebbe di interromperlo”.






