L’AQUILA – Chiusa temporaneamente l’acqua calda a palazzo Silone, sede aquilana della Giunta regionale, per la presenza del batterio della legionella, che “sarebbe stato riscontrato anche presso altre strutture del capoluogo”, dice l’Ufficio stampa in una nota.

Il provvedimento si è reso necessario “per bonificare l’impianto idraulico”.

“L’amministrazione regionale, avendo appreso la notizia della rilevazione del batterio presso numerose strutture della città dell’Aquila, al fine di tutelare la sicurezza e salute dei dipendenti regionali, ha affidato all’Arta Abruzzo l’incarico di eseguire dei campionamenti presso Palazzo Silone – si legge nella nota della Regione – I campionamenti hanno avuto esito positivo”.

“Pertanto, nel rispetto delle linee guida per la prevenzione ed il controllo della legionellosi, approvate dalla Conferenza Stato-Regioni nella seduta del 7 maggio 2015 e su prescrizione del dipartimento di Prevenzione della Asl 1, sono state eseguite, quali misure cautelative, la chiusura temporanea dell’acqua calda sanitaria e l’esecuzione di shock termici (fuori dell’orario di lavoro e nel rispetto delle predette linee guida), al fine di bonificare l’impianto idraulico”.

“Inoltre come ulteriore misura di controllo si sta dotando l’impianto di un modulo permanente di trattamento dell’acqua. Il campionamento verrà ripetuto dall’Arta e dalla Asl secondo un piano di monitoraggio concordato”, conclude. 

MA PER LA ASL NESSUNA ALTRA STRUTTURA COINVOLTA

“Non ci risultano assolutamente altri casi all’Aquila, ci è stato segnalato solo quello di Palazzo Silone”. Ne è sicuro il dirigente medico dell’Unità operativa Igiene e sanità pubblica (Siesp) della Asl numero 1 Avezzano Sulmona L’Aquila Maria Graziani.

A differenza di quanto affermato dalla Regione, insomma, all’azienda sanitaria “non risultano altre strutture della città dell’Aquila interessate dalla presenza del batterio”.

“Nessun caso di legionella come malattia – spiega – ma la Regione ha fatto dei controlli preventivi dai quali è emerso che alcuni ambienti era presente il batterio, che ci è stato comunicato ed è stata fatta la bonifica alla quale adesso segue un nuovo prelievo per vedere se questa è andata a buon fine”.

“Non c’è un allarne legionalla all’Aquila – conferma il capo del Dipartimento di prevenzione della Asl Domenico Pompei – sono procedure di prevenzione dopo casi di positività, tra l’altro il datore di lavoro ha l’obbligo di monitorare per prevenire, inoltre la riforma delle norme di prevenzione prevedono maggiore attenzione e controllo”. (m.sig.)