L’AQUILA – “Non so nulla di questa proposta di legge, visto che a presentarla è stato il vice presidente vicario del Consiglio regionale. Potrò esprimermi in merito solo una volta che l’avrò letta”.
Nonostante sia assessore regionale alla Cultura, Luigi De Fanis si dice del tutto all’oscuro rispetto al disegno di legge sulla costituzione di un unico ente teatrale regionale “Abruzzo Teatro -Teatro Stabile Pubblico”, firmato dal vice presidente Giorgio De Matteis.
Un proposta normativa approdata in commissione, che sta sollevando numerose polemiche e critiche da parte di molte associazioni ed enti abruzzesi, che temono sia finalizzata solo a ripianare i buchi di bilancio di alcuni enti, con chiaro riferimento all’Associazione teatrale abruzzese e molisana (Atam), a forte rischio liquidazione dopo la riduzione di contributi da parte della Regione e del ministero.
A riguardo, De Matteis due giorni fa, in occasione della conferenza per il cinquantenario del Teatri stabile d’Abruzzo, ha rassicurato: “Non serve a salvare nessuno”.
“Dopo il passaggio in commissione – spiega De Fanis – la proposta andrà nelle mani del Consiglio regionale. Io al momento sto lavorando su una nuova legge che riguarderà le attività storiche in maschera, come il Mastrogiurato di Lanciano e la giostra cavalleresca di Sulmona”.
Insieme a questa, l’assessore ha annunciato che presto porterà in Giunta anche la rivisitazione della legge numero 5, che riguarda i teatri di prosa, e la numero 15, relativa alle attività musicali.





