L’AQUILA – Ancora maretta in Consiglio comunale all’Aquila sul tema caldo della nuova legge sulla ricostruzione.
La commissione Territorio riunita assieme alla Capigruppo ha infatti deciso di non discutere la bozza, una delle tante che circolano, in attesa di avere una versione definitiva.
“In data odierna si è svolta la riunione congiunta della seconda commissione ‘Gestione del territorio’ e della conferenza dei capigruppo – racconta il presidente Enrico Perilli – L’ordine del giorno della seduta recava ‘legge per la ricostruzione, proposte e contributi’ e faceva seguito alla richiesta, avanzata durante il Consiglio comunale straordinario dedicato a tale argomento, di proseguire la discussione recependo proposte e contributi”.
Un’esigenza nata soprattutto dopo la fuga a meno di un’ora dall’inizio di quella seduta del sottosegretario Paola De Micheli, che ha procurato improperi, polemiche e una frattura non ancora sanata con il “mitico Consiglio comunale”, come l’ha definito sarcasticamente l’esponente del governo Renzi ieri al ritorno all’Aquila per tagliare il nastro del quinto Salone della ricostruzione.
Prima ancora di quella seduta, come scoperto da AbruzzoWeb, i consiglieri comunali avevano ricevuto da studiare il testo di partenza, che era una versione meno aggiornata di quella, comunque provvisoria ma già con proposte di modifiche strutturali, in mano a imprenditori e associazioni di categoria, disparità di trattamento che aveva contribuito ad avvelenare il clima.
Anche per questo, oggi, i consiglieri riuniti, con 10 voti favorevoli, 13 astenuti e 5 contrari, hanno accolto la pregiudiziale del consigliere Giustino Masciocco (Sinistra ecologia libertà) di non svolgere la discussione in attesa della versione definitiva della legge. La riunione pertanto è si è conclusa senza entrare nel merito dell’ordine del giorno.
Tra gli astenuti il gruppo del Partito democratico, tranne Antonello Bernardi che ha votato contro, e il centrodestra sia della frangia di Forza Italia che quella legata a Giorgio De Matteis. A favore ha votato il resto del centrosinistra, compresi gli stessi Masciocco e Perilli, e i civici Ettore Di Cesare e Vincenzo Vittorini.
“Ho ritenuto opportuno presentare una pregiudiziale volta al rinvio della seduta – motiva Masciocco – Ritengo, infatti, che quello in Consiglio comunale, attraverso i suoi organismi, non debba essere un passaggio solo formale. Oggi, invece, saremmo andati a discutere di una bozza che non sappiamo se e come verrà recepita”.
Secondo il consigliere vendoliano, uno dei pochi a parlare prima che la De Micheli andasse via, “vi sono ancora troppe questioni aperte, rispetto alle quali va fatta chiarezza. Ne cito due per tutte – elenca – il problema del personale precario e quello della gestione dei fondi per lo sviluppo”.
“Ritengo, pertanto, che prima si debbano sciogliere questi e altri nodi fondamentali. Quando saranno state fatte delle scelte, quando avremo un testo ufficiale, da parte del Governo o dei parlamentari di riferimento – conclude – avrà senso e concretezza l’apporto del Consiglio, in termini di discussione e di proposte”. Alberto Orsini






