L’AQUILA – Durante la discussione sul progetto di legge che finanzia i centri di ricerca regionali e stanzia fondi a pioggia a eventi e associazioni tanto da meritarsi l’appellativo di “legge marchetta”, “il Movimento 5 stelle ha presentato un emendamento per abolire il finanziamento in favore dei ricercatori dei centri di ricerca regionali”.

L’accusa bipartisan arriva dai consiglieri regionali Camillo D’Alessandro (Partito democratico) e Mauro Febbo (Forza Italia), tradizionalmente avversari in aula e che ora fanno sponda contro la minaccia grillina.

“Non ci stupiamo più di nulla, i Cinque stelle dimostrano ancora una volta che a chiacchiere sono dalla parte dei lavoratori, ma poi in aula presentano provvedimenti per lasciarli senza stipendi – sbottano i due – È ora di farla finita con populismo e demagogia spicciola, se fosse stato approvato il loro emendamento decine e decine di ricercatori sarebbero rimasti ancora per mesi senza un salario”.

“Fortunatamente la scellerata proposta è stata respinta con il voto sia della maggioranza che del centrodestra – rimarcano D’Alessandro e Febbo – Spieghino ai lavoratori di Vasto e Avezzano e del Ciapi, che a chiacchiere dicono di difendere come sia possibile tutelarli presentando norme che dicono il contrario”.