L’AQUILA – “Pd e Pdl non votino la legge-Barca per intero, ma solo la parte che riguarda la fine dell’emergenza”.
La proposta, che suona anche come una sfida ai due partiti, arriva dal deputato dell’Unione di centro Pierluigi Mantini, che questa mattina ha tenuto una conferenza stampa presso l’Emiciclo alla presenza anche dei rappresentanti delle categorie professionali.
Un maxi emendamento del governo sul terremoto dell’Aquila e dei paesi del “cratere” pieno di “luci e ombre”, lo ha definito Mantini, che nel corso dell’incontro con la stampa ha annunciato la presentazione di una legge regionale ad hoc sulla ricostruzione.
Dure critiche alla legge Barca sono arrivate anche da Giorgio De Matteis e i consiglieri comunali d’opposizione, che questa mattina in un altro incontro con la stampa presso la sede del municipio non ha risparmiato attacchi al sindaco, Massimo Cialente, e al deputato Pd Giovanni Lolli, definendo un “grande bluff” l’azione condotta dai due nelle trattative con il governo che per Gdm “non se li è filati di pezza”.
MANTINI: “PD E PDL VOTINO SOLO ARTICOLO 1”
“Una legge figlia di una vecchia cultura di sinistra, incostituzionale e inadeguata”, l’ha definita l’onorevole Mantini, affiancato dal segretario provinciale dell’Udc Morena Pasqualone, riferendosi in particolar modo alla norma che fissa un tetto economico di contratti per le imprese in base alle fatturazioni degli anni precedenti.
“Non c’è una vera semplificazione urbanistica e amministrativa”, ha aggiunto l’onorevole, che ha poi voluto rispondere agli attacchi arrivati nei giorni scorsi da Cialente. Il sindaco aveva parlato di una “battaglia contro i precari del Comune dell’Aquila” da parte del deputato del partito della Vela, che aveva chiesto che la quota del 50 per cento, riservata attualmente a questo personale, venisse ridotta del 30 per cento.
“Mi meraviglio – ha detto Mantini – che il sindaco abbia tempo per dedicarsi a queste inutili polemiche. Per quanto riguarda la questione del personale, abbiamo semplicemente detto che ci deve essere un minimo di merito nei criteri per le assunzioni”.
E ancora attacchi all’amministrazione comunale. “Siamo sicuri che il Comune sarà in grado di fare centinaia di appalti quando in tre anni e mezzo non è stato capace di rifare la sede in piazza Palazzo?!”.
Strali erano arrivati nei giorni scorsi anche dal coordinatore provinciale del Pdl, Alfonso Magliocco, che ha accusato l’onorevole di aver presentato un emendamento ad personam per ”eliminare le incompatibilità tra chi riveste cariche elettive e politiche e il ruolo di progettista, presidente di consorzio e di condominio”.
Un chiaro riferimento al consigliere comunale dell’Udc e ingegnere Piero Di Piero, presente in conferenza stampa questa mattina, del quale Mantini ha detto: “non ho neanche il suo numero, figuriamoci se era una norma ad hoc per lui”.
L’onorevole ha quindi ribadito l’appello a votare solo l’articolo 1 e parte del 2° comma della legge, ovvero tutta quella parte che sancisce il ritorno alla gestione ordinaria, con l’istituzione degli Uffici speciali.
DE MATTEIS: “ENNESIMO FLOP DELL’AMMINISTRAZIONE”
“L’ennesimo flop che colleziona l’amministrazione e il suo parlamentare di riferimento”, è stato l’attacco dell’opposizione consiliare riunita questa mattina in conferenza stampa al sindaco Cialente e l’onorevole Lolli.
“Delle tante, eclatanti proposte che volevano a tutti i costi nel disegno di legge sulla ricostruzione post terremoto dell’Aquila, alla fine non ci sarà quasi nulla”, ha detto Giorgio De Matteis (L’Aquila Città aperta), affiancato dai consiglieri comunali Piero Di Piero e Raffaele Daniele (Udc), Luigi D’Eramo (Prospettiva 2022) e Daniele Ferella (Tutti per L’Aquila).
“L’ultima puntata di un percorso fantasma – ha detto De Matteis – iniziato mesi fa con una proposta di legge di iniziativa che non è mai arrivata al numero di firme sufficienti per poter essere discussa “.
“Ciò che preoccupa – ha evidenziato – è l’aspetto complessivo della legge che oggi approda alla Camera. Il Comune dell’Aquila non riesce a chiudere il proprio bilancio, mancando all’appello 30 milioni di euro.
Dure critiche alla norma che sancisce il ritorno figura del contributo e non più di indennizzo dei fondi assegnati ai cittadini per la ricostruzione.
“Questo vuol dire – ha spiegato il consigliere Di Piero – dover esperire delle procedure similari alle gare d’appalto pubbliche, che allungheranno all’inverosimile i tempi della ricostruzione stessa”.
“Di fatto, L’Aquila resterà commissariata attraverso gli Uffici territoriali – ha concluso De Matteis – Si passerà dal commissariamento di una sola persona a quello dello Stato. Preoccupante è l’atteggiamento silente del sindaco Cialente. Questa volta nessuna manifestazione o corteo di protesta i di fronte a un pacchetto legislativo che favorisce ben poco la ricostruzione dell’Aquila”.



