CHIETI – La vertenza Molino Alimonti arriva sul tavolo del prefetto di Chieti Fulvio Rocco De Marinis.

Dopo che i lavoratori hanno bloccato la strada provinciale Marrucina, infatti, è stato subito convocato un incontro per ascoltare le problematiche dei lavoratori (60 nello stabilimento di Ortona, 30 in quello di Roma) alla presenza dei delegati sindacali di Cgil e Cisl e del consigliere regionale Camillo D’Alessandro. 

L’industria, che si occupa di molitura del grano, è ferma dal settembre 2012.

Da allora i dipendenti sono in cassa integrazione a zero ore. Il sussidio, che scade ad agosto e per il quale i sindacati chiedono una proroga, non è stato più percepito dagli addetti dallo scorso mese di marzo. 

Sia su questa difficile situazione che su quella del futuro dell’azienda, dall’anno scorso in concordato preventivo, i lavoratori hanno chiesto lumi al prefetto, non avendo altri punti di riferimento, vista la difficoltà di rapporti con l’amministratore delegato Francesco Norcia, accusato di essere troppo spesso assente. 

Il prossimo 8 luglio ci sarà il primo bando per la cessione o l’affitto di ramo d’azienda.

A questo appuntamento guardano i lavoratori per poter ripartire. Il dubbio è che, però, l’azienda sia appetibile solo per il suo cospicuo patrimonio immobiliare (a far gola è soprattutto l’edificio romano in zona Saxa Rubra) e non per un futuro rilancio sul mercato.

Sia il prefetto che il consigliere D’Alessandro hanno assicurato il massimo sostegno ai lavoratori.