L’AQUILA – “Siamo noi a chiedere al Governo di aprire immediatamente un tavolo perché abbiamo veramente tanti problemi: i giovani che non trovano lavoro, mezzo milione di cassintegrati che non rientrano nelle aziende che stanno purtroppo chiudendo; un 2012 che si preannuncia di recessione quindi di ulteriori problemi occupazionali.

“C’è materia per fare il più rapidamente possibile un confronto che parta però da come incentiviamo le assunzioni, non da come facilitiamo i licenziamenti. Parliamo di questo, sappiamo che c’e’ anche una flessibilità purtroppo insita nel mercato competitivo”. Lo ha detto all’Aquila, Giorgio Santini, numero due della Cisl, intervenendo al consiglio generale organizzato per discutere le norme contenute della manovra “Salva Italia”.

“La flessibilità – ha agiunto – va accompagnata con tutele anche perchè non diventi precarietà e per dare anche una risposta anche salariale a chi fa la flessibilità che sia più alta e non più bassa la retribuzione, come oggi purtroppo accade, quindi temi che vogliamo discutere con il Governo fuori da ogni polemica, anzi noi diciamo abbassiamo i toni, parliamo di problemi veri non dei problemi che dividono il Paese.

Rispondendo poi ai giornalisti che chiedevano un commento sulla polemica tra il ministro Fornero e la Camusso della Cgil, Santini ha risposto: “Noi siamo sui problemi dei lavoratori e del Paese. Se questo ci permette di discutere, di andare avanti insieme agli altri sindacati, alla Cgil, ovviamente noi siamo molto convinti che il percorso vada fatto fino in fondo”.

“Naturalmente è importante che ci siano dei risultati che si facciano delle scelte che vanno a favore del lavoro – ha concluso – siamo in una situazione che è veramente difficile in tutto il Paese, nel Sud in particolare, ma tra i giovani, tra le donne tra i cassintegrati abbiamo una realtà insostenibile quindi il sindacato se cammina insieme può dare dei risultati ma quello è il punto in cui dobbiamo arrivare, i risultati concreti per le persone che rappresentiamo”.