TERAMO – Si è chiusa definitivamente ieri pomeriggio, con la firma dell’accordo da parte dei dieci ex lavoratori socialmente utili rimasti, compreso il portavoce Settimio Ferranti, l’ultradecennale vicenda degli ex collaboratori dei Comuni della Val Vibrata impegnati in passato nelle attività socialmente utili degli enti.
Alla presenza dell’assessore provinciale al Lavoro Eva Guardiani e di Italia Lavoro, gli ex Lsu hanno sottoscritto il documento con cui comunicano la “volontaria e definitiva fuoriuscita dal bacino storico dei lavoratori socialmente utili”.
Ciascuno di loro percepirà un contributo finanziario di 52.200 euro messo a disposizione ad hoc per la soluzione della vicenda grazie all’accordo intervenuto tra ministero del Lavoro e assessorato al Lavoro della Regione Abruzzo.
L’intesa, che implica la cancellazione non solo dall’elenco degli ex Lsu, ma anche dall’elenco dei percettori di mobilità in deroga, produrrà effetti a partire dal 30 aprile.





