L’AQUILA – I primi tre mesi del 2016 hanno mostrato dei segnali di ripresa, seppur timidi, nel settore manifatturiero abruzzese.
Lo ha reso noto il Cresa, Centro regionale di studi e ricerche economico-sociali, nel corso della quattordicesima Giornata dell’Economia, oggi all’Aquila, nella sede comunale di Palazzo Fibbioni.
All’incontro hanno preso parte Lorenzo Santilli, presidente di Unioncamere Abruzzo, Roberto Di Vincenzo e Francesco Prosperococco, rispettivamente presidente e direttore del Cresa, Alberto Bazzucchi e Matilde Fiocco, ricercatori del Cresa, Daniele Becci, presidente del Cresa di Pescara, Luciano Fratocchi, Lelio Iapadre e Nicola Mattoscio, componenti Comitato scientifico Cresa.
A moderare l’incontro, Andrea Taffi del quotidiano il Messaggero.
L’occupazione dunque aumenta, anche se dello 0,1 %, ma, fa notare il Cresa, nell’arco di 6 mesi toccherà lo 0,6, cioè 1.000 posti di lavoro.
Anche se, andando nel dettaglio, la media viene alzata dal settore metalmeccanico della provincia di Chieti, quello che ha gli stabilimenti Sevel con tutto il suo indotto.
Ancora in stagnazione Teramo e L’Aquila, che vedrà l’occupazione in calo.
Per Lorenzo Santilli, “Spetta anche alla politica dare una mano per aiutare le imprese a tornare su e a far tesoro di questi segnali di ripresa e questo ritrovato clima di fiducia”. (red.)



