L’AQUILA – Le segreterie regionali della CGIL e della Funzione Pubblica hanno chiesto all’assessore regionale al Lavoro Paolo Gatti, la convocazione urgente del Cicas (Comitato di Intervento per le Crisi Aziendali e di Settore) per affrontare le problematiche relative ai lavoratori percettori di ammortizzatori in deroga e impegnati in progetti di lavoro socialmente utili (ASU), presso gli enti locali e altre pubbliche amministrazioni di tutto il territorio regionale.

“I provvedimenti adottati dal Cicas, nelle sedute del 29 luglio e del 5 novembre 2010 – afferma il sindacato – non hanno previsto la proroga delle indennità relative agli ammortizzatori, causando danni agli Enti interessati e lasciando addirittura i lavoratori senza alcun reddito. Una parte considerevole di questi lavoratori, tra l’atro, hanno quasi raggiunto i requisiti per il pensionamento. Ad oggi però rischiano di rimanere per un periodo non breve senza indennità e senza pensione. In Abruzzo, nell’ultimo periodo, il reddito delle famiglie si è drasticamente ridotto e molte di esse, senza la proroga degli ammortizzatori sociali, si verrebbero a trovare in una situazione di grave indigenza”.

“Si tratta – spiega la Cgil – di persone che per anni hanno garantito l’erogazione di servizi pubblici importanti e che potranno continuare a svolgerli se la Regione concederà la proroga. Non bisogna dimenticare, infine, che l’Abruzzo vive una crisi del lavoro senza precedenti. Sono oltre 30.000 i lavoratori licenziati negli ultimi due anni sia nel settore pubblico che in quello privato. I lavoratori precari sono stati mandati tutti a casa, la cassa integrazione ordinaria, straordinaria e in deroga al 31 di ottobre ha raggiunto 27.500.000 ore autorizzate. Si prevedono, purtroppo, ulteriori licenziamenti entro la fine dell’anno”.