PESCARA – Il livello di disoccupazione degli stranieri in Abruzzo è del 13,6 per cento, superiore alla media degli altri stranieri, che ha toccato l’11,4 per cento, contro una media nazionale generale che si attesta all’8,4 per cento.
Lo sostiene la Cgia di Mestre, che ha analizzato sia il livello occupazionale che quello retributivo degli stranieri regolarmente presenti nel Paese. Ne emerge che gli immigrati percepiscono mediamente 965 euro netti al mese, 319 euro in meno rispetto agli italiani.
“Questo differenziale – segnala il segretario Cgia di Mestre Giuseppe Bortolussi – è dovuto al fatto che l’esperienza lavorativa tra gli immigrati è mediamente molto inferiore di quella maturata dagli italiani. Pertanto, i primi hanno scatti di anzianità più contenuti dei secondi”.
A livello territoriale è la Basilicata la Regione che presenta la percentuale di stranieri disoccupati più elevata (18,9 per cento). Seguono il Piemonte/Valle d’Aosta (15,4 per cento), la Liguria (13,8 per cento), l’Abruzzo (13,6 per cento) e il Friuli V.G. (13,2 per cento).
Dall’inizio della crisi ad oggi, sono quasi 110.000 gli stranieri che hanno perso il posto di lavoro. Il numero complessivo degli immigrati alla ricerca di un posto di lavoro si attesta attorno alle 265.800 unità.





