PESCARA – Persi nell’edilizia 800 mila posti di lavoro in Italia, 12 mila in Abruzzo, dove la chiusura di impianti fissi concorre alla deindustrializzazione.
In piazza Unione a Pescara, per questo motivo c’è una manifestazione dei sindacati edili con Feneal-Uil, Filca-Cisl e Fillea-Cgil regionali.
Alla Regione chiedono un tavolo di confronto su programmazione delle infrastrutture e finanziamenti per la ricostruzione, nonché di convogliare su opere del trasporto ferroviario e del riassetto del territorio le risorse disponibili, fondi comunitari compresi.
“L’Abruzzo, a fronte della ricostruzione post terremoto, ha perso nel settore edile sia 12mila posti di lavoro ‘regolari’, sia un utilizzo di manodopera abruzzese pari solo al 52% degli impieghi”.
Così Gianni Panza, Lucio Girinelli e Silvio Amicucci, rappresentanti di Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil, hanno spiegato le ragioni della mobilitazione sindacale regionale di oggi a Pescara, con manifestazione e sit in di protesta dei lavoratori del settore.
“In una lettera a Giunta e Gruppi consiliari – hanno spiegato – abbiamo chiesto alla Regione di prendere atto della gravissima perdita e di mettere in campo e realizzare progetti e azioni capaci di creare nuovo lavoro, compresa la ridefinizione e il completamento del quadro legislativo regionale che disciplina la materia delle costruzioni”.
L’obiettivo delle varie sigle sindacali è quello di istituire presso la Regione un tavolo di confronto sulla programmazione delle infrastrutture abruzzesi e sui finanziamenti per la ricostruzione post terremoto.
Fenea Uil, Filca Cisl e Cgil chiedono che, attraverso un confronto serio e costruttivo si realizzi un vero e proprio piano del lavoro per il settore delle costruzioni.
In questo senso diventa per i sindacati diventa prioritario che la Regione svolga un ruolo decisivo individuando le opere prioritarie di valenza interregionale nei settori del trasporto ferroviario e del riassetto del territorio convogliando su tali opere tutte le risorse disponibili, compresi i fondi comunitari. Importante , si è detto nel sit-in di questa mattina, è puntare sulla green economy e sulla smart City”.



