L’AQUILA –  “Dovremo trovare un posto dove trasferire temporaneamente le bare”.

Il sindaco dell’Aquila Massimo Cialente commenta così dalla sua pagina di Facebook la situazione indecorosa del cimitero monumentale dell’Aquila, che versa in una situazione di degrado intollerabile da oltre 4 anni, a causa dei danni riportati per il sisma del 6 aprile 2009. 
 
Nello stesso post il primo cittadino spiega che “i finanziamenti sono arrivati solo a fine marzo. Dopo tale data si è potuto provvedere, secondo legge, ad avviare le progettazioni. Fra poco si potranno fare i bandi di gara per l’affidamento dei lavori che si presentano particolarmente complessi per un elemento”.
 
Due anni persi tra beghe burocratiche e il passaggio dal regime commissariale a quello ordinario, che hanno portato a ritardare la progettazione preliminare degli interventi, iniziata nel 2011.
 
Ulteriori due anni verranno impiegati per le opere di risistemazione, come precisa Cialente: “Stiamo vagliando tutte le possibili soluzioni che assicurino anzitutto la dignità per i defunti ed i loro cari – prosegue il primo cittaidno – Chiaramente, i lavori avranno durate variabili, ma credo non inferiori ai 18-24 mesi”. 
 
Sono 8 milioni di euro i fondi stanziati dal decreto 78 dell’allora commissario Gianni Chiodi e destinati alla ricostruzione del cimitero monumentale dell’Aquila e di altre 19 aree cimiteriali del cratere: 5 milioni sono per il capoluogo e per le sue frazioni, altri tre milioni sono suddivisi tra i comuni del cratere di Colledara (Teramo) e gli aquilani Cocullo, Fossa, Navelli, Sant’Eusanio Forconese e Villa Sant’Angelo, che incassano 400 mila euro.
 
Brittoli, nel Pescarese, avrà 344 mila euro, Pizzoli (L’Aquila) 295 mila, Castelvecchio Subequo (L’Aquila) 240 mila, Fontecchio (L’Aquila) 186 mila, Castelvecchio Calvisio (L’Aquila) 93 mila, Castel del Monte (L’Aquila) 16 mila euro. Marianna Galeota