L’AQUILA – “Il tombolo aquilano è una nostra eccellenza che rischia di scomparire, perchè le maestre di merletto di una volta non ci sono più, non c’è stato ricambio generazionale e i nostri giovani non lo conoscono”.
A parlare è Maria Cristina Bravi, maestra di tombolo, l’unica presente all’Aquila, aveva il suo laboratorio in centro storico, delocalizzato poi a Pettino a seguito degli eventi sismici del 6 aprile del 2009.
Un’antica tradizione che rischia di perdersi, perchè all’Aquila mancano le maestre di merletto e perchè non c’è più quel tipo di cultura, per questo l’ultima maestra rimasta in città, insieme all’associazione culturale Altair a la laboratorio “Le mani d’oro” ha deciso di celebrare il tombolo aquilano in concomitanza con la giornata internazionale del merletto, domenica 1 luglio, nella cornice del polo museale Munda.
“International Lace day” questo è il nome dell’evento che consiste in attività culturali e creative e di dimostrazioni di lavoro in luoghi pubblici o comunque aperti al pubblico, dando vita così a una sorta di “raduno mondiale”, sia reale che virtuale, grazie all’uso dei social.
Ieri mattina la presentazione nel capoluogo, nella sede del Comune di Palazzo Fibbioni, alla presenza del vice sindaco Guido Liris, dell’assessore alla Cultura Sabrina Di Cosimo, della psicologa e responsabile del progetto Enrica Liaci, del direttore del Munda Mario Congeduti, e di due custodi dell’antica arte del tombolo, Maria Cristina Bravi e Rita Fattore, che si è occupata del progetto per far rientrare il tombolo come patrimonio immateriale dell’Unesco.
La maestra di tombolo Bravi porterà il suo laboratorio-scuola all’interno del polo museale, per lavorare insieme al gruppo di merlettaie della scuola “Le mani d’oro”.
Alle 17 ci sarà una tavola rotonda in memoria di Emanuela Del Pianto, a cui è stato dedicato il libro La potenza del coaching, che verrà presentato nella stessa occasione.
Verrà inoltre illustrato un progetto di “Art coaching con il tombolo”, che ha come obiettivo, “la riscoperta e la diffusione dell’arte del tombolo, strettamente legata alle antiche tradizioni del nostro territorio, con la creazione di uno spazio in cui chi vorrà potrà condividere un percorso di crescita attravero il metodo del coaching”, come spiegato ad AbruzzoWeb, dalla responsabile del progetto Enrica Liaci.
Tra i progetti in itinere anche l’idea di vendere all’asta una riproduzione di antica piantina città dell’Aquila del 1575 realizzata con il tombolo da 15 donne aquilane.
“Una volta le giovani donne passavano mesi a intessere le trame dei loro corredi carichi di amore e aspettative – ha ricordato Maria Cristina Bravi – oggi si bada più alla semplicità, all’usa e getta e per questo ci teniamo particolarmente di far conoscere quella che reputo essere un’arte unica e preziosa”.
l tombolo aquilano è un merletto lavorato a fuselli, rientra nella categoria dei merletti a fili continui, la sua nascita viene fatta risalire intorno al XV secolo. La particolarità è la produzione, tutta di un pezzo, senza mai ritornare sul lavoro già fatto.
“Non dobbiamo dimenticare le nostre tradizioni – è stato il commento del vice sindaco Liris – per questo come ammnistrazione abbiamo accolto con positiva partecipazione il progetto. È lodevole vedere come ci siano ancora donne che curano i ricordi del passato. È la nostra storia e non dobbiamo dimenticarla”.
Un’arte che l’assessore alla Cultura Di Cosimo vorrebbere reintrodurre come insegnamento scolastico, “sarebbe bello far conoscere questa preziosa tradizione alle nuove generazioni. Con il mio assessorato stiamo valutando l’inserimento di un pacchetto formativo per gli studenti, sperando che vada anche il tombolo aquilano possa essere inserito nel patrimonio dell’Unesco”.
“Credo che non possa esserci location migliore del nostro museo per questa manifestazione – ha commentato il direttore del Munda Congeduti – anche per l’asoetto sociale e di condivisione che rappresenta il lavoro del tombolo. Il progetto si inserisce comunque in un calendario di attività che vogliono anche far conoscere il nostro polo e le bellezze e ricchezze artistiche sono conservate al suo interno”.
“Il lavoro del tombolo come elemento psicologico – su questo si soffermata Enrica Liaci – una metafora perfetta, tessere le trame e il filo come narrazione del vissuto della prorpria. Un elemento di condivisione importante, si lavora insieme, si crea gruppo, socializza”.
L’evento si svolgerà in tutto il mondo con merlettaie e merlettai di tutti i Paesi, per l’Italia ci saranno rappresentanti di tutte le regioni, che porteranno in mostra le varie tecniche di merletto, ad ago, a fuselli, macramè, chiacchierino, filet a modano.
Ci sarà il Museo del merletto di Burano (Venezia), la Fondazione Scuola Merletti di Gorizia, il Museo del Merletto di Offida (Ascoli Piceno).
L’incontro è aperto a tutte le merlettaie, o a chi vorrà sempicemente curiosare, per informazioni, telefonare al numero 339-5007878.






