L’AQUILA – Sono tre le proposte lanciate dall’assessore al Comune dell’Aquila Stefania Pezzopane per “dare una sterzata all’emergenza abitativa” e che verranno delineate nel corso del tavolo di coordinamento con la Struttura per la gestione dell’emergenza che si terrà giovedì prossimo.
“Proporremo anche agli altri comuni – ha affermato la Pezzopane nel corso della conferenza stampa – il bando già pubblicato dall’Amministrazione comunale dell’Aquila per l’acquisizione di appartamenti da poter affittare, al quale hanno risposto solo in 28. A tal proposito, proporremo che ai proprietari vengano rimborsati gli oneri Ici per 5 anni più la riduzione del reddito imponibile del 30 per cento”.
“Inoltre è necessaria un’accelerazione sulla ricostruzione delle case classificate ‘E’: per questo l’inizio dei lavori non dovrà avvenire oltre venti giorni la comunicazione dell’indennizzo concesso per la riparazione dell’immobile”.
“Sarà necessario – ha aggiunto – un rapido ritorno negli alloggi di proprietà una volta terminati i lavori. Per questo ritengo che, dalla fine dei lavori, i cittadini possano rimanere al massimo un’ulteriore settimana negli alberghi se sono ospitati in strutture ricettive oppure possano godere del Cas per lo stesso lasso temporale, di sette, al massimo dieci, giorni”.
Queste dunque le proposte per risolvere l’emergenza abitativa, sulla quale la Pezzopane ha riportato dati che vedono “numeri purtroppo ancora elevati. Sono ancora 39 mila – ha detto – di cui 37 mila nel solo Comune dell’Aquila, le persone in attesa di un alloggio definitivo e che usufruiscono ancora dell’assistenza del contributo di autonoma sistemazione, alloggi del progetto C.a.s.e. e Map, appartamenti del fondo immobiliare”.
Tra le emergenze ancora in atto, l’assessore ha sottolineato quella dei single ancora in attesa di sistemazione. “Sono 650 i single, per molti dei quali non si è ancora riusciti a trovare una sistemazione e sono ancora ospiti negli alberghi”.
Per eliminare le disparità tra i cittadini, si ripropone la questione di far pagare un canone d’affitto a chi prima del terremoto era locatario in un appartamento e ora si trova in un alloggio del progetto C.a.s.e. e Map.
“Abbiamo portato la questione degli affitti anche al tavolo di coordinamento – ha detto la Pezzopane – Ora siamo in attesa della risposta al quesito”.
L’assessore Pezzopane porterà inoltre sul tavolo di coordinamento anche la proposta di un Testo Unico delle ordinanze per l’assistenza alla popolazione, che raggruppi tutte le direttive emanate da due anni a questa parte.



