L’AQUILA – “Il corpo di ballo di Miss Italia è un bel traguardo, che mi emoziona e si unisce alle tante esperienze già vissute”.
Leonardo Bizzari, 25 anni, aquilano, danzando ne ha fatta di strada, la passione che coltiva da piccolissimo oggi lo porta su La7, in prima serata, domenica 10 settembre, nel corpo di ballo della kermesse storica made in Italy: Miss Italia.
“Siamo un bel gruppo – racconta ad AbruzzoWeb – davvero di buon livello, c’è una bella sinergia, balleremo durante la kermesse, alternando le nostre performance alla competizione”.
“Dopo tanti anni di gavetta e studio è per me una bella soddisfazione poter essere affiancato da personaggi del mio campo quali la coreografa Dalila Frassanito, che stimo davvero molto, con cui ho lavorato e lavoro molto bene e con cui sono già stato in tournè nell’ultimo musical di Christian De Sica, in giro per l’Italia”.
“Non solo assoli e passi a due nella mia vita – continua Leonardo – ma anche un percorso universitario, sto studiando osteopatia, e anche questa è una cosa che mi impegna molto e mi dà grandi soddisfazioni. Ho tanti progetti futuri, che comprendono anche per questa stagione le lezioni che terrò presso il teatro dei 99 all’Aquila e poi una serie di impegni che spero di concretizzare al più presto”.
“La mia città L’Aquila è sempre con me, ovunque io vada, perché qui ho mosso i primi passi danzando nel vero senso della parola – aggiunge – anche se quest’ultimo periodo è davvero molto difficile”.
Il pensiero va poi al recente terremoto che ha colpito l’Italia centrale, Bizzarri condivide l’annullamento degli eventi in programma per la Perdonanza Celestiniana, anche perché, dice, “non è solo una questione di paura per un’altra scossa che possa coinvolgere la nostra città già tanto violata nel 2009, ma è una questione di vicinanza geografica e di tradizioni con la vicina Amatrice”.
“Non possiamo far finta di nulla – aggiunge – anche io avevo i miei impegni per la Perdonanza, dovevo esibirmi il 27, quando c’era la performance teatrale di Giorgio Pasotti, ma per divertirsi, per ballare e per fare festa c’è tempo, andava rispettato il dolore e il momento critico, ben venga l’aiuto concreto che il Comitato della Perdonanza vuole dare ad Amatrice, contribuendo alla ricostruzione del cinema-teatro Garibaldi, un luogo dove potersi riaggregare, tutto ciò che viene speso per fini culturali non può che essere fondamentale per la rinascita di un luogo”.






