L’AQUILA – Momenti di tensione questo pomeriggio nella sede dell’Ufficio speciale per la ricostruzione dell’Aquila tra il direttore Paolo Aielli e il presidente dell’ordine degli architetti, Gianlorenzo Conti, che hanno avuto un furibondo battibecco durante il quale sono volate parole grosse.
Presenti alla scena un centinaio di persone, tra dipendenti e utenti, che hanno assistito sbigottiti alla furiosa litigata.
Oggetto del contendere la definizione di una pratica di ricostruzione che era stata anche oggetto di un ricorso al Tribunale amministrativo regionale da parte dei condomini.
Secondo quanto riferisce Conti, “ci era stato assicurato che oggi avremmo avuto il provvedimento di approvazione, dopo un calvario di settimane durante le quali ci sono state richieste ben tre integrazioni”.
Ma il documento non era pronto e sono volate parole grosse tra i due, tanto che Aielli ha addirittura minacciato di chiamare i carabinieri e ha quasi cacciato fuori dal suo ufficio il tecnico aquilano.
“Sono amareggiato da questi continui rinvii e ritardi – ha commentato il professionista – all’Aquila siamo ancora all’anno zero”.
Con Conti c’era anche un rappresentante dei proprietari dell’immobile in questione, anche lui testimone involontario dell’insolito spettacolo. Pierluigi Biondi
LA REPLICA DI AIELLI: ”LUI MALEDUCATO E AGGRESSIVO, IO NO”
“Da parte mia non è volata nessuna parola grossa, ho invitato l’architetto Gianlorenzo Conti a uscire in quanto ha più volte minacciato i nostri tecnici che seguono le sue pratiche e non è la prima volta”.
Replica così il direttore dell’Ufficio speciale per la ricostruzione dell’Aquila Paolo Aielli e conferma la notizia diffusa da AbruzzoWeb di un violento litigio che c’è stato oggi nei suoi uffici con il tecnico nonché presidente dell’ordine degli architetti
“Si è posto in modo aggressivo e maleducato per pretendere un anticipo di un appuntamento con il commissario ad acta di una pratica che non era stato concordato ma è previsto per martedì della prossima settimana”, spiega Aielli.
Quanto al “calvario” denunciato da Conti per questa vicenda urbanistica, “le integrazioni, ben tre, sono state richieste per facilitare il lavoro del commissario, perché la documentazione non era completa e avremmo dovuto respingere la pratica. Se i tecnici fossero più professionali, non ce ne sarebbe bisogno”. (alb.or.)



