L’AQUILA – I bambini ci guardano. Ma insieme a noi guardano anche la nostra città. Basterebbe raccogliere il loro ‘sguardo’ dinsinteressato e pulito per farne tesoro.

Una passeggiata a L’Aquila, in centro, è stata l’occasione per un nostro lettore, Dario Verzulli, attivista della lista civica ‘L’Aquila che vogliamo’, di raccontare le impressioni delle sue due figlie, Virgilia e Letizia, ma anche di un disagio di non poco conto.

“Giunti in auto alla postazione di controllo dei militari su Corso Federico II – ha raccontato Verzulli – veniamo bloccati dai militari in quanto il permesso rilasciato a mia figlia Virginia (disabile) non è sufficiente per l’accesso a piazza Duomo ed occorre una autorizzazione aggiuntiva rilasciata dai VV.UU. Faccio notare al militare che il permesso europeo è stato rilasciato dal Comune di L’Aquila dopo un lungo iter e che il suo uso garantisce l’accesso di chi ha un impedimento al pari dei comuni pedoni”.

“Tale problema – ha precisato – era stato già sollevato in passato e nonostante una precedente istanza presentata al Comando dei VV.UU. e relative promesse di aggiornare le disposizioni al Comando Militare nulla è cambiato: Il Centro Storico cittadino non è accessibile alla disabilità. Quanto tempo sarà necessario che una banale disposizione parta dal Comune di L’Aquila e giunga al Comando Militare?”.

Ma non finisce qui. Giunti in piazza e invogliati dalla bella giornata di sole, la famiglia aquilana si è intrattenuta con dei turisti, affascinata dai ‘souvenir’ della città. “In fondo alla piazza – ha poi ricordato Dario Verzulli – scorgiamo un edificio che fino a qualche settimana fa era transennato. Ci avviciniamo e giunti a ridosso mia figlia Letizia, 10 anni, mi chiede: papà ma quelle tegole dal tetto possono caderci addosso?”.

Una domanda rimasta ancora adesso senza risposta. Ma che fa riflettere molto. “La Sicurezza a 360 gradi parte anche da cose semplici come l’osservazione di un bambino  – ha giustamente osservato l’aquilano – ma quando potremmo tornare ad essere sicuri nella nostra città?”.