L’AQUILA – Rischia di scatenare una nuova polemica il taglio degli alberi previsti sui viali di Collemaggio e della Croce rossa, all’Aquila.

Interventi contenuti in due distinti progetti dell’amministrazione comunale, necessari per l’ampliamento dei rispettivi marciapiedi, che al momento non consentono il transito alle carrozzine dei disabili o dei genitori che portano a spasso i bimbi in fasce.

Prima che divampi il fuoco delle accuse, come accaduto in altre occasioni simili, l’assessore competente, Alfredo Moroni, ha chiesto un incontro alla commissione consiliare urbanistica.

Il presidente dell’organismo, Enrico Perilli (Rifondazione comunista), sentito da AbruzzoWeb, ha annunciato che “cercherà una soluzione alternativa”, nel corso della riunione già convocata per domani mattina.

In precedenza grandi proteste si erano verificate dopo la rimozione delle piante su via Paolucci, nei pressi della caserma della Guardia di finanza nel quartiere Santa Barbara, nel novembre 2012, e su via XXV aprile, vicino il Tribunale del capoluogo, perché localizzate in un punto dove sta nascendo la rotatoria che dovrà agevolare il traffico tra via Vicentini e via XX settembre. (e.m.)

CIALENTE: ”NESSUN TAGLIO, ANZI NE PIANTEREMO DI PIU”’

“Non solo non si devono tagliare gli alberi, ma ho già scritto di alberare atri viali: viale Marconi, viale Aldo Moro, viale delle Comunità Europea e via antica Arischia”.

Replica così sulla rete sociale di Facebook il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, alle sollecitazioni dei cittadini che, dopo aver letto l’anticipazione di AbruzzoWeb su nuove piante a rischio taglio, gli hanno chiesto lumi sulla piazza virtuale.

“Le città normali hanno le vie alberate. Prendete Roma, è una delle cose più belle che ha. Dove abbiamo dovuto tagliarli per forza, come vedete , li abbiamo già ripiantati”, ha detto Cialente.

“La II comissione, a quello che ho appreso, discuterà degli alberi su due viali: Collemaggio e Croce Rossa – ha proseguito – Ciò sarebbe legato ad un problema del passaggio di carrozzine, passeggini e mezzi per diversamente abili”.

“Mi sono permesso di dare indicazione che, facendo le prove, anche accompagnati da esponenti dei portatori di Handicap, sarà possibile individuare le soluzioni, anche se lievemente antieconomiche”, ha concluso.