L’AQUILA – “La nuova convenzione non fa altro che ratificare quanto stabilito da una delibera del 2002 che prevedeva la gestione degli impianti sportivi da parte di Verdeaqua fino al 2037, avendo la società contratto un mutuo per 2,3 milioni per i lavori di manutenzione straordinaria”.
L’assessore allo Sport del Comune dell’Aquila Emanuela Iorio chiude così le polemiche dei giorni scorsi relative alla convenzione rinnovata dall’amministrazione alla società Verdeaqua Smile per altri 21 anni, che avrebbe lasciato fuori altre società senza la possibilità di una gara a evidenza pubblica.
Sulla questione della fideiussione con la quale il Comune ha garantito nel 2003 un prestito di 2,2 milioni euro alla società Verdeaqua da parte dell’Istituto di credito sportivo per consentire degli importanti lavori da fare, l’assessore precisa che “fu fatta perché erano allora necessarie delle opere potenziamento e ampliamento della struttura e il Comune non poteva sobbarcarsi una cifra simile”.
Le rate di 180 mila euro diventarono insostenibili sotto terremoto e la società allora chiese di ridurle.
“Con la delibera di Giunta, approvata dal Consiglio abbiamo semplicemente ratificato questa riduzione allungando la rateizzazione, fermo restando il termine ultimo del 2037”, precisa.
Nel frattempo, però, i disagi per chi fa sport nella piscina proseguono.
Alcune mamme ne hanno infatti segnalato ad AbruzzoWeb la chiusura di alcuni giorni.
L’assessore a tal proposito precisa che si è trattato della rottura di una pompa.
Sulla questione delle eventuali situazioni debitorie della società nei confronti del Comune legate a fitti e oneri non pagati all’amministrazione, aggiunge: “Non sono assolutamente reali. La Verdeaqua nel corso degli anni ha fatto lavori di manutenzione straordinaria che sarebbero spettati al Comune e 120 mila euro di debiti si sono così azzerati. Nel corso di numerosi tavoli, conti e fatture alla mano, alla fine era il Comune a dover risarcire la società di circa 32 euro e non il contrario. Tra l’altro non si potrebbe per legge rinnovare una convenzione a chi ha debiti con il Comune”.
Un lavoro durato quattro anni quello degli uffici del Comune per riuscire a trovare il bandolo della matassa e potere così fomalizzare la riduzione delle rate che la società deve pagare al Credito Sportivo
La formalizzazione è arrivata a luglio, con la delibera n. 273, quando sono stati predisposti dal Comune gli atti propedeutici alla sottoscrizione dell’integrazione della convenzione.
“Ci è voluto molto tempo per verificare tutti i conti e i lavori eseguiti – precisa l’assessore – Gli uffici vanno avanti per atti, inoltre le verifiche e il reperimento di tutte le carte hanno richiesto tempo, prima di produrre gli ati necessari. Ricordo che si tratta diuna situazione che il comune si è ritrovato addosso in eredità da una vecchia amministrazione”.
“La società ha saldato per ora circa 500 mila euro al Credito sportivo – sottolinea la Iorio – Tutta l’amministrazione, nel corso di tante riunione alle quali è intervenuto anche il vicesindaco Nicola Trifuoggi, ha valutato che non si poteva chiudere la piscina, tantomeno esporsi a un contenzioso con la società, nel caso della scelta di una gara pubblica, avendo inoltre un’esposizione di 2,3 milioni di fideiussione che sarebbe poi gravata sul comune e sulla cittadinanza”.
L’assessore, inoltre, ci tiene a sottolineare l’alto valore dalla società che “da anni è impegnata nel sociale e ogni giorno lavora a favore dei più bisognosi, impiegando 76 persone”.




