L’AQUILA – Almeno una buona notizia in mezzo al dramma: il cagnolino di Teodoro Ullasci, 59enne sardo, morto la sera del 22 febbraio nel centro storico dell’Aquila dopo un’aggressione, è stato preso e messo al sicuro.
Il cagnolino di nome Aki, ovviamente sotto shock per essere improvvisamente rimasto solo, vagava per le vie del centro, avvolto nel suo cappottino rosso. In città e con tanti messaggi e condivisioni sui social si è messa in moto la “macchina” umana per aiutarlo, anche se non è stato facile.
Alla fine, grazie all’impegno di alcuni bravissimi cittadini aquilani, tra cui il giornalista di L’AquilaBlog Alessio Ludovici, il cagnolino è stato tolto dalla strada. Probabilmente esausto, si era piazzato triste e solo davanti la Casa d’Aste Gliubich.
Nel frattempo, la polizia dell’Aquila ha arrestato i due presunti aggressori di Ullasci, trovato senza vita nel giorno del suo compleanno in Via Fortebraccio, in prossimità della strada che porta alla sede delle suore Micarelli: si tratta di stranieri poco più che trentenni, un romeno e un cubano, rintracciati nella frazione aquilana di Preturo, in una casa diroccata.
Ullasci risiedeva nel Progetto C.a.s.e. di Tempera, altra frazione dell’Aquila.




