L’AQUILA – Il Grand Hotel della villa comunale, all’Aquila, si prepara a diventare uno studentato che occuperà tutta la struttura dello storico albergo edificato nel 1940 alla fine di Corso Federico II, compreso l’iconico ristorante La Grotta di Aligi, al piano terra, che ha già chiuso al pubblico a giugno.
Ancora una nuova vita per un luogo simbolo della città che, dopo la chiusura a causa del terremoto del 2009, e le varie ristrutturazioni, ha già ospitato decine di dottorandi del Gran Sasso Science Insitute (Gssi), di cui oggi è rettrice Paola Inverardi, attraverso un accordo stipulato con la proprietà nel 2017. Nello stesso anno anche la riapertura del ristorante La Grotta di Aligi, vera istituzione della cucina locale con lo storico gestore Vittorio Aceto e già teatro di episodi che hanno lasciato traccia nella vita cittadina, crocevia di incontri e relazioni, che ha visto passare negli anni tanti personaggi illustri, basti citare Diego Armando Maradona. E che negli anni ha cambiato diversi gestori, fino ad arrivare ad Anastasia Giovani e Mario Caponio, in affitto da 7 anni.
Il progetto del nuovo studentato promosso da una società siciliana prevede, infatti, anche la realizzazione di cucina e mensa, che potrebbero essere realizzate negli spazi del ristorante, oltre a locali che saranno aperti al pubblico.
Per questo, gli attuali gestori dell’attività hanno accettato la proposta di cessione avanzata dalla nuova società che si è messa subito al lavoro per rilevare la struttura, di proprietà di Pio Troiani, con i lavori già avviati e a buon punto. Non è ancora nota la data in cui entrerà in funzione ma l’opera di riqualificazione, secondo quanto appreso, procede a passo spedito.
“Abbiamo dovuto prendere questa decisione a malincuore – dicono ad AbruzzoWeb Giovani e Caponio -Sono stati 7 anni bellissimi ma anche impegnativi, per noi è un dispiacere ma sappiamo che è la scelta giusta. Ora ci concentreremo sul ristorante di famiglia ‘Antica taverna’, a Navelli, dove entro agosto apriremo anche un B&B, che si chiamerà ‘Anima’”.
Avviato così un nuovo cantiere per l'”housing universitario” che si aggiunge a quelli avviati negli ultimi anni in città, come quello dello “Student House Le Cannelle”, che sorgerà nei pressi della storica Fontana delle 99 Cannelle, per un investimento complessivo superiore ai 20 milioni di euro, che vede un primo finanziamento di circa 2,3 milioni, messo a disposizione dalla Banca del Fucino tramite la controllata Igea Digital Bank, e si fonda sulla sostenibilità economica, finanziaria e sociale del progetto, peraltro supportato da fondi pubblici derivanti dal Mur/Pnrr e dal locale Ufficio per la Ricostruzione. Progetto già criticato dalle opposizioni di centrosinistra che hanno attaccato l’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Pierluigi Biondi, di FdI, con l’accusa di favorire i privati e di aver abbandonato l’idea del Collegio di Merito.
Intanto si volta pagina e finisce anche un capitolo importante per la storia della città che vede chiudere le porte di uno dei luoghi più conosciuti e longevi, punto di riferimento per tanti, emblema di un centro storico ancora vivo, che ha saputo rialzarsi più volte anche dopo il complesso processo di ricostruzione. (a.c.)





