L’AQUILA – “Come sempre all’inizio di ogni anno accademico giungono puntuali le copiose e legittime lamentele degli studenti riguardo il servizio urbano offerto dall’azienda per la mobilità aquilana”, fa presente l’Unione degli universitari.

“Come Udu – spiegano Roberto Naccarella e Marco Taraborrelli – abbiamo più volte sollecitato l’Ama ad incrementare il proprio servizio, fin da prima del sisma, chiedendo un miglioramento dei trasporti diurni e l’attivazione di bus notturni, una richiesta che diventa ancora più pressante se consideriamo l’attuale estensione della città ed il dislocamento sul territorio degli studenti e delle sedi universitarie, ma anche dei cittadini stessi”.

“Va riscontrato – aggiungono i due – come gli studenti stiano tornando in massa a vivere a L’Aquila, e pertanto l’Ama non può più esimersi dal fornire un trasporto urbano conforme a quelle che sono le esigenze degli studenti e dei cittadini, tenendo conto anche del fatto che dallo scorso 1 agosto si è tornati a pagare regolarmente biglietti e abbonamenti”.

“Pertanto – affermano Naccarella e Taraborrelli – ribadiamo la necessità di aumentare concretamente la frequenza delle corse diurne e di realizzare tratte che possano servire adeguatamente e con buona frequenza tutti i quartieri della città. Chiediamo inoltre che l’Ama si impegni per gli sconti agli studenti relativi a biglietti e abbonamenti. L’agevolazione richiesta comporterebbe di certo un incentivo per gli studenti verso l’utilizzo del mezzo urbano”.

Data l’elevata criticità delle tematiche l’Udu chiede, come da precedenti accordi verbali, un incontro con il direttore dell’azienda per discutere e affrontare al meglio le problematiche sopra citate, richiesta già fatta pervenire a chi di dovere tramite una lettera protocollata agli uffici preposti.

“Non si può più tergiversare – conclude L’Udu – cittadini e universitari hanno diritto da subito ad un servizio urbano all’altezza.