L’AQUILA – Una delegazione, composta dal rettore, docenti, collaboratori e studenti, dell’Urbaniana, una delle Università Pontificie Romane, il 31 maggio visiterà L’Aquila..

”Per noi L’Aquila è un luogo significativo per molti motivi – dicono dall’Urbaniana – Purtroppo le cronache recenti se ne sono occupate soprattutto per il terribile sisma che l’ha colpita quattro anni fa. Un gesto di vicinanza, di interesse, di attenzione a un dramma che non può essere dimenticato. Le ferite inferte dal sisma, a livello di lutti, dolore, crisi economica, sconvolgimento delle vite della sua intera popolazione non le si capiscono veramente se non si passa almeno un po’ di tempo in questo luogo”.

”Crediamo – concludono dall’Urbaniana – che ogni luogo ha da insegnare molto, solo se si gratta via la superficie per entrare nelle correnti profonde dello Spirito che anima la vita degli uomini. E all’Aquila la storia ne è passata! Insomma nel capoluogo abruzzese le pietre parlano di storia sofferta e gloriosa e insegnano la forza di un popolo che ha saputo risorgere dopo le numerose cadute, come sta facendo anche in questi ultimi anni dopo il duro colpo del terremoto. Siamo grati all’Aquila delle numerose opportunità che offre di riflettere e capire meglio anche il proprio itinerario umano, a confronto con quello della sua gente”. (s.cas.)