L’AQUILA – Il cielo si è tinto di rosso e di nero, ieri mattina, nella popolosa frazione aquilana di Paganica, che si è fermata per l’ultimo saluto al costruttore, ex rugbista, Roberto Rossi, che ha passato la palla a 41 anni a causa di un malore nei giorni scorsi.
La chiesa degli Angeli Custodi non è riuscita a contenere le migliaia di persone presenti per l’addio a “un grande uomo”, “una persona straordinaria, sempre sorridente”.
Il giovane imprenditore che, insieme ai fratelli Giuliano e Antonello, gestiva la Edil tre, azienda impegnata nella ricostruzione del paese, lascia la moglie e due figli di 2 e 5 anni.
Un volo di palloncini dei colori del Paganica Rugby, squadra in cui Rossi aveva militato, a salutare per l’ultima volta Rossi.
Lacrime e dolore durante l’omelia di don Federico Palmerini, molto legato al 41enne, e quando i suoi nipoti gli hanno dedicato un ricordo in una lettera toccante.
C’erano gli amici di sempre, che lo hanno accompagnato fino al cimitero, portandolo a spalla, quasi a non volerlo lasciare fino alla fine, c’erano i compagni di scuola, con cui Rossi era rimasto in contatto, c’era la comunità paganichese e il mondo del rugby aquilano.
Tra i presenti anche il consigliere regionale uscente Pierpaolo Pietrucci, che lo ha ricordato come “un grande sportivo, un mediano di mischia straordinario, ma soprattutto un uomo speciale e un amico straordinario. Una persona con qualità umane innate, con una risata travolgente, che lascia un vuoto incolmabile nella comunità e nel mondo sportivo aquilano. Gli abbiamo voluto bene e lui ne ha voluto a noi – ha detto commosso – La sua assenza si farà sentire”.




