L’AQUILA – “La mancata stabilizzazione dei precari storici del Centro per l’Impiego della Provincia dell’Aquila è uno scandalo nazionale, mentre il governo fa una legge di stabilità che toglie anziché dare, toglie ai ceti bassi, toglie ai lavoratori. Uno scandalo nello scandalo”.
Lo ha dichiarato Giovanni Centrella, segretario generale dell’Unione Generale del Lavoro (Ugl), intervenuto oggi all’Aquila nella sala conferenza dell’Hotel Castello per la conferenza regionale dell’Ugl Abruzzo dal titolo ‘La crescita felice: idee e proposte per l’Italia che riparte’.
Prima di cominciare col convegno, Centrella ha incontrato i precari aquilani piazzati alla Fontana Luminosa, ancora arrabbiati dopo che di recente la commissione Bilancio del Senato ha bocciato l’emendamento per la proroga e stabilizzazione della loro posizione lavorativa, ferma al palo da anni.
“Io, come voi, sono di una zona colpita da un terremoto, l’Irpinia – commenta Petrella – ogni Comune stabilizzò dalle 10 alle 15 persone, quindi non capisco come non si possa stabilizzare un numero così piccolo di lavoratori. In ogni caso, questa da adesso in poi è una battaglia a cui partecipo anch’io, spero di riuscire a fare qualcosa di concreto. Ci metterò il massimo impegno – la promessa di Centrella – insieme ai parlamentari, amici e non, cui proverò a fargli capire che in un contesto come quello dell’Aquila non stabilizzare un numero esiguo di precari non ha senso”. (r.s.)



